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Entro quanto tempo si può presentare la querela?

26 Marzo 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 Marzo 2015



Termine di presentazione della querela: da quando parte e come si calcola.

 

La querela è un atto formale con cui la vittima di un reato denuncia l’illecito subìto alle autorità competenti e chiede che venga avviato un procedimento penale nei confronti dell’autore.

Per alcuni reati il Pubblico Ministero avvia il procedimento penale indipendentemente dalla querela presentata dalla vittima. Si tratta dei cosiddetti reati perseguibili d’ufficio (per esempio omicidio, violenza privata, rapina, corruzione, estorsione ecc.) in cui la Procura, appena viene a conoscenza dell’illecito (cosiddetta notizia di reato), effettua le indagini necessarie all’eventuale instaurazione del processo penale.

È quello che comunemente si sente dire dai media in questi termini: “La Procura ha aperto un fascicolo”.

Nei reati perseguibili d’ufficio può essere utile la denuncia della vittima o di altro soggetto per rendere noto il fatto alla Procura ma non è indispensabile la querela per l’avvio del procedimento penale.

Vi sono invece determinati reati (detti perseguibili a querela di parte) per i quali la querela è indispensabile ai fini dell’instaurazione del procedimento penale a carico del colpevole.

In questi casi (per esempio percosse, lesioni, furto) le indagini penali non vengono avviate d’ufficio; la persona offesa dal reato che vuole vedere punito il suo aggressore deve necessariamente presentare una formale querela alla Polizia o ai Carabinieri o direttamente alla Procura della Repubblica presso il Tribunale.

Con la querela la persona offesa non solo denuncia un determinato fatto illecito ma manifesta anche la volontà che le autorità competenti procedano alla sua punibilità.

Per questo motivo la querela si differenzia dalla denuncia che può invece essere presentata da chiunque abbia avuto conoscenza di un reato (la querela può, invece, essere presentata solo dalla vittima).

La legge fissa un termine preciso entro il quale è possibile sporgere querela: tre mesi dal giorno della notizia del fatto che costituisce reato [1].

I tre mesi vanno calcolati secondo il calendario comune senza tener conto dei giorni di cui è composto ciascun mese intermedio: ciò significa che la scadenza del termine deve considerarsi avvenuta nel giorno del mese corrispondente, indipendentemente da festività (per esempio se la notizia del furto si è appresa il 24 gennaio il termine di scadenza per la querela è il 24 aprile).

Il termine di presentazione della querela non è soggetto a sospensione feriale in quanto non si tratta di termine processuale.

Il termine decorre non dalla data in cui il reato è stato commesso o in cui si è verificato l’evento dannoso bensì dalla data in cui la vittima ne ha avuto notizia.

Per notizia di reato si intende, secondo la giurisprudenza, la conoscenza certa ed effettiva del fatto delittuoso e dei suoi elementi oggettivi e soggettivi, tra cui l’identificazione dell’autore contro il quale sporgere querela [2].

In determinate ipotesi la legge fissa un termine diverso per la presentazione della querela: è il caso per esempio dei reati sessuali, pe i quali la querela può essere presentata entro sei mesi [3].

note

[1] Art. 124 cod. pen.

[2] Cass. sent. n. 40262/ 2008 e n. 3315/2000.

[3] Art. 609-septies cod. pen.

autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. Buongiorno,
    nell’esempio specifico il 24/04 rappresenta l’ultimo giorno utile per la presentazione della querela?

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