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Come far rimuovere il palo della luce e la cassetta Enel

28 marzo 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 marzo 2015



Vorrei sapere se ho diritto di ottenere la rimozione gratuita e, quindi, l’eventuale modus operanti circa la richiesta e l’ottenimento della rimozione di un palo e di una cassetta dell’Enel presenti all’interno della mia proprietà: nell’atto e nelle trascrizioni non sono presenti servitù di alcun tipo. Inoltre vorrei sapere se per le manutenzioni del palo gli operai dell’Enel possono entrare senza chiedere permesso all’interno di un cantiere recintato.

La normativa vigente in materia è regolata dal Codice delle Comunicazioni Elettroniche [1] e dal codice civile in materia di servitù [2]. Più nel dettaglio, quest’ultimo prevede espressamente che il proprietario di un fondo è tenuto a consentire il passaggio sul proprio terreno delle condutture elettriche necessarie alla creazione della rete di comunicazione elettronica.

A tal fine, però, è necessaria la costituzione di un diritto di servitù in favore dell’ente gestore del servizio.

Il diritto di servitù può essere costituito o mediante contratto stipulato tra l’ente gestore ed il proprietario del fondo oppure mediante un atto rilasciato dall’autorità giudiziaria o amministrativa su richiesta dell’ente gestore ed a prescindere dalla volontà del privato.

Nel primo caso si parla di servitù volontaria, mentre nel secondo caso di servitù coattiva.

Qualora il proprietario del fondo intenda eseguire sul proprio terreno modifiche od innovazioni che comportino la rimozione o il diverso collocamento degli impianti, dei fili e dei cavi, potrà farlo liberamente senza dover sostenere alcuna spesa [3].

Tale principio però incontra un limite: esso non opera qualora sia diversamente stabilito nel contratto o nell’autorizzazione o nel provvedimento amministrativo che costituisce la servitù.

Si aggiunge, inoltre, che il proprietario del fondo può trasferire l’esercizio della servitù in un luogo diverso da quello nel quale essa è stata stabilita, purché offra altro luogo ugualmente comodo [4].

Alla luce delle norme citate e passando adesso all’esame del Suo quesito, la normativa vigente Le consente di ottenere la rimozione del palo e della cassetta dell’ENEL senza dover sostenere alcuna spesa purché però Lei motivi la Sua richiesta o indicando la necessità di dover eseguire lavori sul fondo o dimostrando la mancata utilizzazione da parte dell’ente gestore del palo oppure dimostrando che la servitù costituisce per il fondo un pregiudizio.

A tal fine, infatti, la normativa vigente prevede espressamente che “la servitù deve essere costituita in modo da riuscire la più conveniente allo scopo e la meno pregiudizievole al fondo servente, avuto riguardo alle condizioni delle proprietà vicine” [5].

Nel quesito, Lei scrive che “Nell’atto e nelle trascrizioni non sono presenti servitù di alcun tipo”: ritengo, quindi, che non sussista alcun atto (né un contratto né un provvedimento amministrativo) che disciplini diversamente le modalità di ripartizione delle spese.

Ciò non esclude che l’ente gestore del servizio possa essere titolare di un diritto di servitù sul fondo: qualora, infatti, il palo e la cassetta insistano sul Suo fondo da vent’anni, l’ente gestore avrà acquisito il diritto per usucapione [6].

Tuttavia, in quest’ultima ipotesi, si applicherà in tema di spese la disciplina generale che esonera il proprietario dal dover corrispondere qualsivoglia indennità al gestore al fine di ottenere la rimozione del palo e della cassetta.

Anche la giurisprudenza sul punto è molto chiara. Si richiama al riguardo il Tribunale di Lecce che [7] stabilisce il seguente principio di diritto: “Il proprietario dell’immobile gravato dall’appoggio di cavi, fili o impianti installati dal gestore telefonico, che intenda effettuare lavori di innovazione o manutenzione dell’immobile, ha il diritto a veder rimuovere gli impianti predetti, fornendo la prova della necessità della rimozione per la realizzazione degli interventi predetti e sempre che non vi sia un divieto di rimozione degli impianti, espressamente stabilito nell’autorizzazione o nel provvedimento amministrativo che ha costituito la servitù”.

Benché la pronuncia riguardi un caso di servitù inerente le comunicazioni telefoniche, il principio enunciato ha carattere generale ed è quindi applicabile anche ai casi di impianti per reti elettriche.

Concludendo, al fine di poter ottenere la rimozione, potrà inviare una semplice lettera all’ENEL esponendo la Sua richiesta corredata dalle ragioni che la giustificano: cioè la necessità di eseguire modifiche o innovazioni o la mancata utilizzazione da parte del gestore del palo e della cassetta oppure il pregiudizio arrecato al fondo o alle persone dall’impianto.

Qualora l’ente gestore dovesse chiedere il pagamento di una somma di denaro per eseguire l’attività di rimozione o di spostamento, Le consiglio di opporre il Suo rifiuto mediante lettera richiamandosi alla normativa vigente.

Nel caso di insistenza da parte dell’ENEL, potrà rivolgersi all’autorità giudiziaria competente per far valere il Suo diritto.

Quanto al secondo quesito concernente l’accesso degli operai dell’ENEL in un cantiere recintato, la normativa vigente prevede che il proprietario è tenuto a sopportare il passaggio nell’immobile di sua proprietà del personale dell’ente gestore del servizio che dimostri la necessità di accedervi per l’installazione, riparazione e manutenzione degli impianti [8].

Tuttavia l’ente gestore del servizio dovrà accordarsi con il proprietario del fondo circa i tempi ed i modi dell’accesso del personale.

Qualora il proprietario rifiuti l’accesso, l’ente gestore potrà munirsi di un provvedimento amministrativo che obbliga il proprietario a consentire l’accesso ed i lavori.

Contro il provvedimento il proprietario potrà adire l’autorità giudiziaria competente.

note

[1] D.Lgs. 1 agosto 2003, n. 259, intitolato Codice delle Comunicazioni Elettroniche che disciplina la materia delle servitù finalizzate all’installazione di impianti funzionali al passaggio di reti di comunicazione elettronica agli artt. 91 e 92.

[2] Art. 1062 cod. civ.

[3] Art. 92, co. 7, D.Lgs. n. 259/2003.

[4] Art. 1068 cod. civ.

[5] Art. 92, co. 6, D.Lgs. n. 259/03.

[6] Art. 1158 cod. civ.

[7] Trib. Lecce sent. n. 271/2013.

[8] Art. 91, co. 4, D.lgs. n. 259/2003.

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8 Commenti

  1. Salve io sono un dipendente di ENEL e vorrei ben chiarita una non infrequente situazione. Mi trovo di notte a dover cercare o riparare un guasto improvviso su una linea che si trova all’interno di una proprietà privata (un giardino una campagna un balcone una facciata) e non ho modo di reperire il proprietario. Naturalmente io non ho ne atto di servitù ne altra documentazione che mi possa dire se in quella proprietà il mio ente ha diritti. Come mi devo comportare? Scavalco (o faccio un abuso?) o non ripristino il servizio? (creando disagio all’azienda e agli utenti che sono collegati a quella linea guasta?). Grazie per la sua cortese risposta che voglia darmi cordiali saluti.

  2. Ma cosa può fare una persona che ha acquistato il terreno, e non sà che tipo di servitù c’è???
    Io ho anche pagato il servizio di rimozione, ma dal 28 luglio non ho più saputo nulla dall’enel!……. sto costruendo una casa su quel terreno, ma adesso siamo stati costretti a bloccare i lavori!

    1. Gentile Lena, ha risolto il problema?

      Perdoni la curiosità ma mi trovo in una situazione simile.

      Grazie.

      Stefano

  3. Salve ,io devo far spostare un palo Enel perchè ho un progetto approvato per la realizzazione di un locale artigianale,oggi sono venuti a fare un sopralluogo e mi hanno anticipato che lo spostamento è a mio carico,quindi devo pagare una cifra ancora da preventivare ,ma che si aggira intorno ai 3500,00 euro .Come mi posso difendere e imporre che non tocca a me pagare ??? Grazie

  4. Salve,devo spostare un palo della luce sulla mia proprietà situato davanti a un cancello scorrevole che mi limita l’ingresso.Vorrei sapere se devo pagare io la rimozione oppure è a carico dell’enel…Grazie

  5. Salve , devo spostare un palo della luce davanti al mio passo carrabile che mi impedisce un entrata facile , I costi sonona carico mio?? Quanto costa? Grazie

  6. Salve, vorrei sapere come fare per far togliere dei cavi elettrici messi dell’Enel sulla mia Casa. Faccio presente che non c’è nessuna servitù e che i cavi sono stati messi senza nessuna autorizzazione entrando nella mia proprietà privata durante la mia assenza provocaNoemi dei danni su una colonna della casa dove anno fissato un cavo. Grazie.

  7. Buongiorno,
    Gradirei sapere per un palo ENEL che passa nel mio terreno, che si sta sgretolando con tutti i cavi a penzoloni,
    Come devo fare per far venire qualcuno ha dare un’occhiata,
    Non vorremo che faccia la fine del ponte di Genova.
    Via Podere Poggino, San Anastasio, Volterra,
    Telefonare al numero 333 9920041
    Gianluigi

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