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Lo sai che? Cosa fare se l’inquilino riconsegna al proprietario un locale danneggiato

Lo sai che? Pubblicato il 29 marzo 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 29 marzo 2015

Guida, per i proprietari di locali commerciali, per sapere come agire nel caso in cui, al termine della locazione, il negozio risulti danneggiato.

Non è infrequente che, alla conclusione di un rapporto di locazione avente ad oggetto un locale ad uso commerciale, il locale stesso sia riconsegnato al proprietario con più o meno evidenti danni.

 

Nella prassi, all’atto della stipula del contratto di locazione, si è soliti inserire nel contratto la clausola secondo cui l’immobile viene consegnato in buono stato. Più raramente (ma sarebbe meglio che tale uso si diffondesse) viene specificato nel dettaglio lo stato dell’immobile alla consegna, e ciò proprio allo scopo di evitare liti al momento della riconsegna.

 

In ogni caso, la legge [1] stabilisce che il conduttore debba restituire l’immobile al proprietario nello stato medesimo in cui l’ha ricevuto e, salvo espressa autorizzazione, non sono nemmeno consentite nel locale modifiche o innovazioni.

Sicuramente, perciò, il conduttore non avrà assolto all’obbligo di riconsegna del locale nel medesimo stato originario se al termine del contratto l’immobile presenti:

 

muri colorati diversamente rispetto all’origine (salva appunto espressa autorizzazione del proprietario),

– se vengano scoperti fori nei muri,

– o modifiche nell’impianto elettrico,

– o se il battiscopa sia danneggiato gravemente,

– o se gli impianti sanitari siano divelti o danneggiati,

– se siano presenti macchie di muffa ecc.

Ovviamente, al contrario, non sono danni risarcibili il deterioramento o il consumo che deriva dall’uso dell’immobile conforme al contratto (ad esempio lo scolorimento della tenda da esterno a causa dell’irraggiamento solare o il normale deterioramento degli infissi per usura del tempo).

Ove, allora, questi difetti vengano scoperti e il conduttore non sottoscriva il verbale di riconsegna in cui tali difetti siano elencati, come dovrà comportarsi il proprietario dato che l’immobile risulta in cattivo stato?

 

Egli potrà:

 

1) rifiutarsi di ricevere l’immobile in restituzione solo se i danni saranno conseguenti a opere di trasformazione intraprese dal conduttore e non nel caso di danni conseguenti a difetto di piccola manutenzione che incombe al conduttore di eseguire [2];

2) in ogni caso potrà agire in giudizio per il risarcimento dei danni anche per il mancato uso dell’immobile per il tempo necessario all’eliminazione dei danni riscontrati.

Il consiglio, perciò, è di fotografare nel dettaglio l’immobile al momento della riconsegna e, se possibile, munirsi di testimoni in grado poi di confermare in giudizio l’esistenza di tali difetti e ciò anche e soprattutto se il conduttore non dovesse sottoscrivere il verbale di riconsegna e non riconoscere, perciò, la propria responsabilità per i danni riscontrati.

note

[1] Art. 1590, comma 1, cod. civ.;

[2] Cass. sent. n. 12.977 del 24.05.2013.

Autore immagine: 123rf com


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