Diritto e Fisco | Articoli

Quanto costerà il POS nello studio del professionista

30 marzo 2015


Quanto costerà il POS nello studio del professionista

> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 marzo 2015



Costo medio di 500 euro all’anno per chi si doterà di un sistema elettronico tradizionale di pagamento con carte di debito.

Prosegue l’iter parlamentare della proposta di legge [1] che introduce le sanzioni economiche (da 500 euro fino alla sospensione dell’attività) per i professionisti e gli esercenti che non si muniranno di sistema di pagamento elettronico con carte di debito (Pos e simili). Intanto l’ordine dei consulenti del lavoro ha stimato i costi che potrà implicare il nuovo adempimento sugli studi, costi che, comunque, potranno oscillare in base anche al tipo di dispositivo installato (tradizionale, cordless o gsm).

Si parte da un canone base da 10 a 28 euro al mese. A ciò si dovrà aggiungere il costo di ogni singola operazione che potrà incidere, in media, in misura pari al 2% dell’importo incassato. Così, su una fattura di 2.000 euro, il Pos se ne “mangerà” circa 40.

In media, un professionista di medio reddito potrebbe arrivare a perdere circa 500,00 euro all’anno se si considera il canone base (euro 200 annui circa) e una media di una operazione al mese da 1.500 euro (circa 300 euro all’anno se si escludono i mesi festivi).

La proposta di legge, in ogni caso, introduce anche agevolazioni fiscali (detrazioni) nei confronti di chi munirà il proprio studio di un Pos.

Attualmente al cliente è riconosciuto il diritto di chiedere di pagare con Pos solo per importi superiori a 30 euro, cifra facilmente superabile in uno studio professionale.

Ricordiamo che il disegno di legge oggi in via di approvazione prevede multe fino a 500 euro per negozianti, professionisti e aziende che non siano munite di Pos. In caso di mancato adeguamento entro 30 giorni dalla contestazione dell’addebito (adeguamento che dovrà essere comunicato alla Guardia di finanza entro 60 giorni) scatterà una seconda multa di mille euro. Se neanche in questo secondo caso ci sarà l’adeguamento, la sanzione sale a mille euro e, infine, perdurando l’inadempienza, la sospensione dell’attività professionale o commerciale.

La segnalazione nei confronti degli inadempienti potrà essere effettuata, oltre che dalla GdF, anche dagli stessi clienti.

note

[1] Proposta di legge n. 1747.

Autore immagine: 123rf com

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

1 Commento

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI