Diritto e Fisco | Articoli

Nulla la sentenza depositata dopo la trattazione orale

30 Marzo 2015
Nulla la sentenza depositata dopo la trattazione orale

In caso di procedimento in cui la sentenza viene resa con trattazione orale, la motivazione deve essere depositata lo stesso giorno in cui viene depositato il dispositivo e non anche quello successivo.

Massimo formalismo per le sentenze decise con trattazione orale [1]. Con una sentenza [2] di poche ore fa, la Cassazione ha stabilito che, in questi casi, il giudice è tenuto a depositare la motivazione lo stesso giorno rispetto a quello della lettura del dispositivo. Diversamente, la motivazione “è irricevibile e pertanto irrilevante, in quanto estranea alla struttura dell’atto processuale ormai compiuto”.

Non capita spesso, ma il codice di procedura civile consente al giudice, che sta per decidere la causa, di disporre la trattazione orale e, all’esito della stessa, dare in udienza lettura del dispositivo, motivandolo in modo conciso.

In particolare, il codice stabilisce che: “Il giudice può ordinare la discussione orale della causa nella stessa udienza o, su istanza della parte, in un’udienza successiva e pronunciare sentenza al termine della discussione, dando lettura del dispositivo”. Ebbene, in tali situazioni, ha chiarito la Suprema Corte, è nulla la sentenza resa a seguito di trattazione orale se il giudice deposita la motivazione anche solo il giorno successivo a quello della lettura del dispositivo.

Il dispositivo (ossia la “parte essenziale della sentenza”, quella che contiene la risposta diretta alla domanda avanzata dalle parti in processo) se letto in udienza deve necessariamente essere contestuale alla motivazione.

In base alla norma citata, il giudice può motivare solo contestualmente; pertanto, se lo fa successivamente la sua motivazione è “irricevibile e pertanto irrilevante”.


note

[1] Art. 281 sexies cod. proc. civ.

[2] Cass. sent. n. 6394/2015.

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube