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Pensionarsi con 15 anni di contributi, la Deroga Amato

31 marzo 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 31 marzo 2015



Ecco i requisiti per rientrare in una delle pochissime deroghe alla Riforma delle Pensioni.

 

Domanda: ho letto “Pensione anticipata con 15 anni di contributi, unica deroga post Riforma“: Sono nata il 07/12/1952 ed ho circa 21 anni di contributi come lavoratrice dipendente: dal 1968 al 1990 , più 28 settimane come dipendente nel 2014 . Per il restante periodo ho fatto la casalinga, ma non ho versato contributi. Mi sembra di capire che ne avrò diritto a partire da settembre di quest’anno. Mi potete confermare? Altrimenti, quando? Grazie cordiali saluti.”

Risposta: Innanzitutto, dobbiamo osservare che, in merito ai requisiti per la deroga ai parametri d’età stabiliti dalla Riforma Monti Fornero [1], vi sono diverse peculiarità.

Si tratta di un salvacondotto stabilito dalla famosa Legge Amato [2]; al contrario della maggior parte delle normative che riconoscono agevolazioni pensionistiche, questo decreto non è stato abrogato dall’Inps, anzi, ne è stata esplicitamente riconosciuta la validità da una circolare dello stesso Istituto [3].

La norma, come descritto nel nostro precedente articolo, consente di raggiungere la pensione di vecchiaia con i seguenti requisiti:

– almeno 25 anni di anzianità contributiva;

– almeno 10 anni d’impiego come dipendente lavorati parzialmente;

oltre 15 anni di contributi (da lavoro dipendente) accantonati.

Veniamo ora al Suo caso:

– Lei possiede senz’altro il requisito di 25 anni di anzianità contributiva, poiché la prima registrazione presente nel Suo estratto conto Inps risale al 1968;

– per quanto concerne il requisito dei 10 anni lavorati solo in parte, come esposto nel nostro precedente testo, non sono considerati tali i periodi part-time, ma solo gli anni in cui alcuni periodi, fosse anche solo una settimana, non risultino coperti da contribuzione da lavoro dipendente (può trattarsi di malattia, maternità, disoccupazione, aspettativa…); Lei non descrive, nella richiesta, se, delle annualità lavorate, oltre il part-time, possieda dei periodi non coperti interamente, pertanto non possiamo fornirle risposta, in merito al raggiungimento del presente requisito;

– tuttavia, questo è un falso problema, poiché, ricollegandoci al terzo parametro necessario, ovvero 15 anni ( 780 settimane ) di contributi da lavoro dipendente, Lei, dal 1968 al 1990, possiede senz’altro 15 anni di contribuzione: poiché tali accrediti sono anteriori al 31.12.1992, Lei rientra nella seconda tipologia di deroga presente nella stessa Legge Amato (pensione di vecchiaia con 15 anni di contribuzione, maturati entro il 1992). Pertanto, non è necessario, per rientrare in quest’eccezione, possedere 10 anni non interamente lavorati.

Ad ogni modo, anche senza l’applicazione delle deroghe Amato, per Lei il possesso del requisito di contribuzione non è un ostacolo al conseguimento della pensione di vecchiaia, poiché, in totale, possiede oltre 20 anni di contributi; semmai, la Legge Amato la agevolerebbe, nel senso che , per percepire il trattamento, non avrebbe bisogno che questo superi di 1,5 volte l’assegno sociale. Non bisogna dimenticare, poi, che, per il pensionamento di vecchiaia, è presente un terzo requisito fondamentale, ovvero quello dell’età: nel 2015, per le lavoratrici del settore privato, il requisito è fissato a 63 anni e 9 mesi d’età; Lei, secondo quanto ricavato dal codice fiscale, dovrebbe però compiere 63 anni soltanto a dicembre.

Dovremmo allora considerare quanto stabilito nelle tabelle della Riforma Monti Fornero, con l’aggiunta degli adeguamenti periodici alla speranza di vita:

nel 2015, come già descritto, l’età per il trattamento di vecchiaia ,per le dipendenti del settore privato, è di           63 anni +9mesi;

nel 2016, 65 anni +7mesi;

nel 2017, 65 anni +7mesi;

nel 2018, 66 anni +7mesi

nel 2019, 66anni +11mesi;

Lei, dunque, compiendo 66 anni nel dicembre 2018, dovrebbe, seguendo i parametri della Riforma, pensionarsi nel novembre 2019.

Sia per chi fruisce della Deroga Amato, sia per chi possiede 20 anni di contributi, difatti, vale l’età per la pensione di vecchiaia ante- Riforma Monti Fornero, solo qualora sia stato perfezionato il parametro richiesto (60 anni d’età, per le donne) precedentemente al 31.12.2011, in virtù del principio di cristallizzazione dei requisiti.

In merito all’età, poiché la Deroga Amato tratta un’ipotesi di pensionamento di vecchiaia, con la menzionata circolare Inps in materia è stato chiarito che l’applicazione della Deroga, a decorrere dal 1° gennaio 2012, segue le regole comuni vigenti nel regime generale; quindi, a meno che non sia stata raggiunta l’età per il pensionamento di vecchiaia (60 anni, per le donne), entro il 31.12.2011, o non si possiedano i requisiti per accedere ad ulteriori eccezioni , l’età per fruire del beneficio sarà quella della pensione di vecchiaia post-Riforma (63 anni e 9 mesi nel 2015, per le donne).

Nel Suo caso, però, non dobbiamo dimenticare che sia ancora utilizzabile il cosiddetto “Salvacondotto per i nati nel 1951 e nel 1952 [4]: esso consente, ai lavoratori nati nelle suddette annualità, il pensionamento a 64 anni d’età, qualora possiedano almeno 35 anni di contributi al 31/12/2012; per le donne, il requisito di contribuzione si abbassa a 20 anni al 31/12/2012.

Pertanto, poiché questo salvacondotto è, a tutt’oggi, pienamente applicabile, Lei potrà pensionarsi al compimento del 64° anno d’età, quindi nel dicembre 2016, dato che risultava in possesso di 20 anni di contribuzione pieni al 31.12.2012.

note

[1] D.L. 201/2011.

[2] Art.2, Co. 3, Lett. a) e b), del D.Lgs. 503/1992.

[3] Circolare Inps n. 16/2013.

[4] Art. 24, co. 15 bis, Legge 92/2012.

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4 Commenti

  1. Non concordo, poiché la signora al 31/12/2012 non era in attività lavorativa, ma era disoccupata. Infatti la signora dice che dal 1990 al 2014 non ha lavorato. Come già sostenuto dall’INPS con alcune circolari la deroga di cui al comma 14 bis art. 14 della L. 214/2011 (64 anni) è limitata a chi era in attività lavorativa a quella data e non a tutti gli assicurati. Concordo che la limitazione è illegittima, ma il Ministero del Lavoro non ha voluto intervenire nonostante le numerose richieste della Commissione Lavoro della Camera (chiedere all’on. Damiano)

  2. Concordo con quanto ha sottileneato il Signor Carpentieri
    Per conseguire il beneficio è necessario inoltre che alla data del 28 Dicembre 2011 si risultasse in costanza di attività lavorativa subordinata (messaggio inps 219/2013).

  3. Ho 66 anni ho versato di contributi al 31-12-1996 16anni quando vado in pensione contributiva.oppure quella sociale fatemi sapere grazie

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