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Lo sai che? Fino a quando il Comune può accertare l’ICI / IMU?

Lo sai che? Pubblicato il 31 marzo 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 31 marzo 2015

Quali sono i termini per la decadenza e per la prescrizione degli accertamenti d’ufficio dell’Imposta comunale sugli immobili e ora dell’Imposta Municipale, nonché i termini di decadenza per la notifica della cartella esattoriale.

La legge in generale prevede che l’ente locale può rettificare, nonché accertare, d’ufficio:

– le dichiarazioni incomplete o infedeli ed i parziali o ritardati versamenti;

– le omesse dichiarazioni o gli omessi versamenti.

La rettifica o l’accertamento d’ufficio devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento dell’imposta sono stati, o avrebbero dovuto essere, effettuati.

I provvedimenti che l’ente locale può notificare, sono dunque i seguenti:

– in caso di dichiarazione omessa o di omesso versamento (essendo il termine per la presentazione della dichiarazione fissato all’anno successivo a quello in cui è avvenuta la modifica o variazione, dunque il 2009 con riferimento alle variazioni originatesi nel 2008) l’ente locale è legittimato ad emettere accertamento d’ufficio per l’anno 2008, purché lo notifichi, anche a mezzo posta con raccomandata con avviso di ricevimento, entro il 31 dicembre 2014;

– in caso invece di dichiarazione incompleta o infedele e nei casi di versamento, parziale o ritardato, dell’imposta dovuta, poiché la dichiarazione, seppur incompleta, è stata effettuata nel 2008 o il versamento è stato effettuato nell’anno di competenza (2008), l’ente locale non avrebbe potuto emettere l’ avviso di rettifica oltre il 31 dicembre dell’anno 2013.

Da quanto sopra precisato emerge che, entro il 31 dicembre 2015, gli enti locali possono emettere avvisi di rettifica e/o accertamenti d’ufficio relativi all’anno 2009, per le gli immobili compravenduti o che hanno subito variazioni da dichiarare entro il 2010, mentre le rettifiche per dichiarazione incompleta o infedele o per versamento parziale o ritardato dell’imposta, non possono più essere effettuate per l’anno 2009, ma solo dal 2010 in avanti.

 

Occorre tenere presente che dal 1° gennaio 2007 le norme sono cambiate. Dunque a meno che non sia ancora in contestazione un tributo pendente al 31.12.2006, dal 2007, i termini di prescrizione sono di 5 anni dal giorno in cui il tributo è dovuto o dal giorno dell’ultimo atto interruttivo notificato al contribuente tempestivamente (cioè entro i termini in cui va fatta la notifica).

I termini di decadenza, dal 2007, prevedono invece che gli avvisi di accertamento in rettifica e d’ufficio debbano essere notificati entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati.

Bisogna inoltre precisare che, dopo l’avviso di accertamento, avviene l’iscrizione a ruolo del tributo (che dopo il 2007 non ha più termine di decadenza).

Dopo l’iscrizione a ruolo è prevista la notifica della cartella esattoriale tramite Equitalia o il diverso Agente della riscossione cui si affidasse l’ente locale emittente.

La notifica della cartella esattoriale deve intervenire, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui l’accertamento è divenuto definitivo.


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31 Commenti

  1. Ricevo in data 07.03.18 intimazione di pagamento per omesso pagamento ICI 2006 e 2007, precedente ingiunzione del 19/12/14 notificata 07/01/15, ci sono gli estremi per un ricorso,prescrizione o decadenza? Grazie

  2. La consegna degli atti amministrativi almeno sino al 10.9.2017 – entrata in vigore della liberalizzazione del servizio postale nazionale – doveva avvenire esclusivamente tramite Poste Italiane per quanto riguarda gli atti giudiziari.
    Nel caso specifico occorrerebbe verificare la natura di atto giudiziario rivestita dall’avviso di accertamento emesso dal Comune al riguardo dell’IMU/ICI, dopo di che contestare all’ente territoriale la regolarità della notifica perchè avvenuta tramite servizio privato non abilitato e con evidente incertezza data dall’utilizzo di timbro manuale e non digitale con l’impossibilità di risalire alla effettiva data di consegna al servizio postale nazionale…stante quanto da lei riferito credo proprio che la notifica possa essere considerata come non validamente effettuata.

  3. Oggi mi è arrivato l’avviso di accertamento I.M.U. dell’anno 2013, inerente ad un terreno edificabile.
    L’importo è di 1,327,01, più 389,10, sanzione, più 25,57 interessi, per un totale di euro 1,755,86.
    Non mi è MAI arrivato alcun avviso di mancato pagamento ad oggi.
    Sono dentro o fuori per i termini della prescrizione ?
    Si possono contestare o evitare gli interessi e la sanzione ?
    Grazie Mille

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