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Bonus babysitter e asili nido: 600 euro per 6 mesi, ma cambia il metodo di richiesta

10 Maggio 2016 | Autore:
Bonus babysitter e asili nido: 600 euro per 6 mesi, ma cambia il metodo di richiesta

La richiesta del voucher babysitter e asili nido 2016 dovrà essere effettuata solo online, per favorire maggiori controlli: ecco come fare per ottenere 600 euro al mese per figlio.

Nel processo di riorganizzazione delle procedure di controllo dei voucher e dei bonus INPS, si inserisce, oltre al cambiamento delle regole per la richiesta dei buoni lavoro (di cui abbiamo detto, leggi anche Buoni lavoro: la nuova procedura), anche il cambiamento delle modalità di richiesta del bonus babysitter. Iniziamo con il ricordare di cosa si tratta per poi spiegare come si dovrà procedere d’ora in poi per la richiesta.

Chi può usare il voucher babysitting e asili nido?

Può richiedere il bonus babysitting e asili nido:

  • la lavoratrice dipendente di amministrazioni pubbliche o di privati datori di lavoro;
  • la lavoratrice iscritta alla gestione separata (anche le libere professioniste, che non risultino iscritte ad altra forma previdenziale obbligatoria e non siano pensionate, pertanto tenute al versamento della contribuzione in misura piena)

Le lavoratrici devono in ogni caso trovarsi al momento della presentazione della domanda negli 11 mesi successivi alla conclusione del periodo di congedo obbligatorio di maternità, e non devono avere fruito ancora di tutto il periodo di congedo parentale.

L’agevolazione può essere richiesta anche per più figli. In questo caso deve essere presentata una domanda per ogni figlio  e i requisiti detti devono ricorrere per ciascun figlio.

Chi non può accedere al bonus babysitting e asili nido?

Non sono ammesse al beneficio del bonus babysitting e asili nido:

  • le lavoratrici autonome iscritte ad altra gestione (sebbene ammesse dalla Legge di Stabilità 2016, manca ancora il decreto attuativo);
  • le lavoratrici esentate totalmente dal pagamento della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati convenzionati;
  • le lavoratrici che usufruiscono dei benefici di cui al Fondo per le Politiche relative ai diritti ed alle pari opportunità [1].

In cosa consiste il voucher babysitting e asili nido?

Il voucher babysitting e asili nido si sostanzia in due tipologie di contributo, che possono essere richieste in alternativa alla fruizione del congedo parentale:

  1. contributo per la rete dei servizi per l’infanzia pubblici o dei servizi per l’infanzia privati accreditati;
  2. voucher per l’acquisto di servizi di baby-sitting.

Il voucher consiste in 600,00 euro mensili per un periodo massimo di sei mesi (tre per chi è iscritta alla gestione separata), e comporta la rinuncia al congedo parentale da parte della lavoratrice.

Per avere maggiori dettagli sul voucher leggi anche il nostro approfondimento: Proroga dei voucher asili nido e baby sitter: richieste sino ad esaurimento.

Voucher Babysitting e asili nido: come si richiede?

Come abbiamo accennato cambiano le modalità di richiesta del voucher, che da oggi può essere richiesto solo online. Ecco come fare. Intanto è necessario autenticarsi sul sito INPS con la CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o il sistema SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Per sapere come richiedere la SPID consigliamo il nostro approfondimento SPID: l’identità digitale unica, come richiederla e quanto costa?.

Per chiedere l’assegnazione del bonus babysitter è necessario compilare la voce “Committente/datori di lavoro (accesso con PIN)” sotto la funzione committente/persona fisica di Lavoro accessorio.

Al momento della richiesta il sistema necessita dei dati relativi al codice fiscale della madre e del bambino, al numero di domanda e all’anno di riferimento.

Da quando viene accolta la domanda ci sono 120 giorni di tempo per richiedere il servizio corrispondente al bonus, in caso contrario si considera tacita rinuncia. Entro i successivi 24 mesi dall’appropriazione del bonus la beneficiaria è invece tenuta a restituire la mensilità non usufruita compilando la funzione “restituzione bonus”.


note

[1]DL 223 del 04/06/2016 art.19, c. 3, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n.248


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