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Cassa “opzione agevolata” per gli avvocati con reddito minimo

1 Aprile 2015
Cassa “opzione agevolata” per gli avvocati con reddito minimo

Contributi ridotti, mentre ci sono i legali che attendono le sentenze dei giudici del lavoro chiamati a pronunciarsi sulla legittimità del doppio obbligo di iscrizione alla Cassa e all’Albo.

700 euro all’anno come contributo soggettivo, anziché 2.800: uno sconto di circa un quarto della contribuzione minima per gli avvocati non ancora iscritti alla Cassa che accettano l’ingresso obbligatorio nella previdenza come condizione per ottenere anche l’inserimento nell’albo professionale. L’agevolazione, garantita dall’Istituto previdenziale dei legale avrebbe trovato nel 2014 un ampio apprezzamento (almeno stando alle parole di Nunzio Luciano, presidente della Cassa Forense).

Su 50mila avvocati presenti in Italia solo 5 mila avrebbero deciso, ad oggi, di appendere la toga al chiodo per l’impossibilità di pagare i contributi. Ma c’è ancora tempo prima dell’abbandono definitivo: infatti la Cassa ha inviato una Pec a tutti gli iscritti non in regola, dando loro 90 giorni di tempo per scegliere se iscriversi alla previdenza, alle nuove condizioni agevolate, oppure rinunciare all’albo e, poiché l’email certificata non è stata spedita a tutti nella stessa data, la scadenza dei tre mesi dovrebbe cadere intorno a fine giugno per tutti quanti. A quella data si potrà fare un bilancio definitivo e sapere quanti sono dentro e quanti, invece, hanno abbandonato definitivamente la professione.

Ma ci sono anche quegli avvocati che si sono rivolti al giudice del lavoro, considerando illegittimo l’obbligo della doppia iscrizione Albo e Cassa prevista dalla legge forense. Sempre secondo Nunzio Luciano, sarebbero 1500 i ricorsi.

In presenza di contributi ridotti, il trattamento previdenziale sarà in proporzione a quanto versato, ma è prevista la copertura nei casi di malattia grave o di calamità, eccezioni in cui può scattare anche l’esenzione contributiva di un anno.

Ulteriori misure per i giovani e per gli avvocati in difficoltà

Per i giovani e anche per i meno giovani che sono in difficoltà sono previste altre misure di tutela come la rateizzazione dei contributi (anche per il riscatto del tirocinio e della laurea) e le misure di microcredito. C’è poi l’intenzione di sfruttare i fondi europei (a settembre si terrà a Rimini una conferenza dedicata al welfare).


note

Autore immagine: 123rf com


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