Diritto e Fisco | Articoli

Notifica al portiere nulla senza seconda raccomandata

1 Aprile 2015
Notifica al portiere nulla senza seconda raccomandata

Nulla la cartella esattoriale se la consegna al portiere dello stabile non è seguita da una seconda comunicazione indirizzata all’effettivo destinatario.

Nel caso in cui il destinatario della cartella di Equitalia sia assente, e in casa non vi siano familiari conviventi o domestici autorizzati a ricevere la posta, l’ufficiale giudiziario (o, in caso di notifica a mezzo posta, il postino) può consegnare il plico al portiere dello stabile. Ma attenzione: la notifica non è valida se, subito dopo, non viene inviata al destinatario una seconda comunicazione, con raccomandata a.r., con cui lo si avvisa della consegna della cartella a una persona differente (appunto, nella specie, il portiere).

Lo ricorda il Tribunale di Palermo con una recente sentenza [1].

A quel punto, la notifica è nulla, ma niente impedisce all’esattore di procedere a una seconda notifica, questa volta effettuata correttamente. Ma sempre che, nel frattempo, non si siano compiuti i termini di prescrizione. Inoltre la legge impone che, una volta trascorso un anno dalla prima cartella di pagamento, se l’esecuzione forzata non è stata avviata entro tale termine, non può essere proseguita senza l’invio al contribuente di un secondo sollecito di pagamento.

In questo modo, il contribuente può evitare il pignoramento dei beni se Equitalia, di fronte alla contestazione del destinatario della cartella, che asserisce di non essere stato avvisato della notifica effettuata nelle mani del portiere, non esibisce la prova dell’invio della seconda raccomandata a.r.

Si tratta di una garanzia, a favore del destinatario dell’atto, imposta da una sentenza del 1998 della Corte Costituzionale [2]: quest’ultima ha dichiarato illegittime le norme che non prevedevano di avvertire il destinatario dell’atto con raccomandata “a/r” che l’avviso è stato lasciato al portiere.

Dunque – si legge allora in sentenza – il legislatore ha voluto introdurre un meccanismo a formazione progressiva in base al quale la notifica non si perfeziona più con la consegna del plico al portiere, ma con l’invio della raccomandata al destinatario effettivo, nella quale lo si avvisa del soggetto a cui è stato consegnato il plico e, quindi, della modalità con cui la notifica stessa è stata portata a termine con modalità diverse rispetto a quella (ordinaria) di consegna nelle mani del destinatario.


note

[1] Trib. Palermo sent. n. 2143/15 del 25.03.2015.

[2] C. Cost. sent. n. 346/1998.

Autore immagine: 123rf com


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