Agenzia Entrate: si riaprono i termini del concorso

2 Aprile 2015
Agenzia Entrate: si riaprono i termini del concorso

Reggenze e deleghe in attesa del nuovo bando che dovrebbe ridisegnare la stessa geografia dei dirigenti.

Per sostituire i 1200 dirigenti dell’Agenzia delle Entrate dichiarati decaduti dalla Corte Costituzionale (da circa una settimana), ci sarà – ormai è quasi certo – un concorso pubblico, questa volta proprio come previsto dalla nostra Costituzione (principio che, negli anni scorsi, abbiamo visto essere stato completamente calpestato dalle Entrate). Dunque, molto probabilmente si riapriranno i termini del concorso già bandito sia delle Entrate per 403 dirigenti di ruolo (concorso che aveva ottenuto negli scorsi mesi un’ulteriore proroga) sia delle Dogane.

Per l’organizzazione del concorso ci potrebbero volere addirittura due anni (stime del Sole24Ore di questa mattina). Inoltre, il concorso dovrebbe perdere la “corsia preferenziale” dei titoli e dunque dovrebbe essere aperto a tutti e non solo al personale di ruolo.

Nel frattempo, per far funzionare gli uffici territoriali saranno previste reggenze e deleghe di funzioni che, però, a differenza di quanto prevede il contratto con la P.A., saranno retribuite e non gratuite.

È questo lo scenario che si prospetta ed attualmente allo studio del Ministero dell’Economia, emerso nel vertice svoltosi ieri sera tra il ministro Pier Carlo Padoan e i direttori delle Entrate, Rossella Orlandi, e delle Dogane, Giuseppe Peleggi.

Si arriverà, probabilmente a un ridimensionamento degli organici, con riduzione del numero dei dirigenti. Verrebbero però introdotte “posizioni organizzative speciali” alle quali si accederà con un percorso di valutazione interno. Percorso che secondo alcuni dovrà comunque richiedere un concorso.



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