Accertamenti dell’Agenzia Entrate illegittimi: i giudici zittiscono il Ministro

2 Aprile 2015 | Autore:
Accertamenti dell’Agenzia Entrate illegittimi: i giudici zittiscono il Ministro

Dirigenti decaduti dalla nomina: al direttore dell’Agenzia delle Entrate il messaggio chiaro “È tutt’altro che scontata una decisione pro-fisco”.

Una cosa è certa: nel nostro Paese, ai giudici non piace che qualcuno dica loro come comportarsi. E, nel bene o nel male, questa è stata sempre la forza della magistratura. Che poi ciò trovi supporto nella Costituzione o sia solo il frutto di un orgoglio di categoria, che non ama privilegi (superiori ai propri), non ci interessa in questa sede: perché ora a pagare le spese di questa ineludibile considerazione potrebbe essere il fisco, a tutto vantaggio dei contribuenti.

Riprendiamo il discorso degli accertamenti dell’Agenzia delle Entrate, fatti in tutti questi anni e firmati da dirigenti che, in realtà, non erano dirigenti perché retroattivamente dichiarati decaduti, qualche settimana fa, dalla sentenza della Corte Costituzionale.

Dopo le esternazioni del Ministro dell’Economia e della Orlandi (direttrice dell’Agenzia delle Entrate) che avevano invitato i contribuenti a “non buttare soldi” in ricorsi contro gli accertamenti fiscali ritenuti illegittimi perché firmati da funzionari senza poteri (esternazioni che ci avevano lasciato esterrefatti, come scritto in “Allarme dirigenti senza poteri all’Agenzia Entrate”), arriva la secca risposta dell’Associazione Magistrati Tributari. L’AMT (giustamente) ferita da tanta “arroganza”, non ha tardato a far sentire la sua e, con un chiaro messaggio rivolto agli organi di vertice dell’Amministrazione finanziaria, ha pressappoco risposto con queste parole: “L’ultima parola spetta solo a noi giudici e, quindi, alle commissioni tributarie”. Il problema non è da minimizzare – sottolineano i rappresentanti dei magistrati – né è scontata una decisione pro-fisco. Tutt’altro. L’interpretazione della Orlandi, a detta dell’Associazione Magistrati Tributari, è frettolosa e inopportuna. “La questione della possibile illegittimità degli atti sottoscritti dai dirigenti che non avevano titolo è complessa e merita i necessari approfondimenti”, sottolineano Ennio Attilio Sepe e Daniela Gobbi, rispettivamente presidente e segretario dell’associazione. “In ogni caso non si può dare per scontato un esito che il nostro ordinamento lascia alla libera valutazione del giudice. Il diritto-dovere di pronunciarsi è solo delle commissioni tributarie, se interpellate”.

C’era da immaginarselo. E ci saremmo meravigliati se non fosse stato così. Sulla base di quali argomentazioni la Orlandi diffida gli italiani dal fare ricorso? Perché, invece di usare parole così forti (“Smettiamola di far girare sciocchezze”), non ha invece spiegato le ragioni giuridiche della propria interpretazione? Invece no: la Orlandi ha solo inviato un segnale, un avvertimento forte, più simile a una minaccia che a un consiglio. Del resto, già solo il fatto che a parlare sia proprio l’organo di vertice della controparte processuale dei contribuenti, responsabile di un comportamento che la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo, perché contrario ai nostri principi democratici, la dice lunga.

Così i magistrati riaccendono le speranze dei contribuenti. E prova ne è che i professionisti hanno inserito, nei propri ricorsi contro l’Agenzia delle Entrate, la formula da noi consigliata per contestare la firma dei dirigenti “fasulli”. Alcuni, che già avevano presentato negli scorsi mesi/anni il ricorso, lo hanno fatto attraverso una memoria integrativa, trattandosi di un vizio (quello della nullità dell’atto) rilevabile in ogni stato e grado di giudizio.

Insomma, occhi puntati ora sulle Commissioni Tributarie e su cosa, davvero, decideranno i giudici: se, cioè, confermare l’interpretazione sino ad oggi data, favorevole al contribuente, oppure discostarsene e sposare un nuovo principio.

Per quanti, poi, hanno bisogno di risposte, consigliamo di andare all’approfondimento “Dirigenti delle Entrate senza poteri”.


note

Autore immagine: 123rf com


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