Disoccupazione-Aspi 2015, come prorogare il sussidio

3 Aprile 2015 | Autore:
Disoccupazione-Aspi 2015, come prorogare il sussidio

Adempimenti necessari per percepire le ultime mensilità di disoccupazione.

 

A molti percettori di trattamento di disoccupazione, o anche detta Aspi, sarà sicuramente capitato, dopo aver percepito l’indennità per un determinato periodo, pari a 210 giornate, ovvero 7 mesi, di non ricevere più nessuna erogazione, nonostante se ne abbia pieno diritto: la durata del sussidio è infatti pari a 8 mesi, se l’età del percipiente è inferiore a 50 anni, pari a 12 mesi, se l’età è tra 50 e 55 anni, e pari a 16 mesi, per gli over 55.

Come mai avviene questo blocco?

In realtà, per il beneficiario, non dovrebbe essere una sorpresa: difatti, nella raccomandata che conferma l’accoglimento della domanda di disoccupazione, è spiegato che le mensilità ulteriori rispetto al periodo indennizzabile non potranno essere pagate, sinché il percipiente non spedirà il modello DS56bis, conosciuto comunemente come Aspi-Com, ma che non dev’essere confuso con quest’ultimo.

Questo modello, difatti, non serve, al pari dell’Aspi-com, soltanto per indicare eventuali modifiche che influiscono sul trattamento (come malattia, ricovero ospedaliero, maternità, lavoro autonomo…), ma è altresì indispensabile per dichiarare di essere rimasti effettivamente disoccupati per tutto il periodo indennizzabile; qualora, entro detto periodo, siano presenti giornate lavorate occasionalmente, esse andranno dichiarate, poiché dovranno essere detratte dalle giornate ancora da erogare.

Il modulo può essere inviato tramite patronato, via fax, o tramite i servizi online dell’Inps. Vediamo insieme, passo dopo passo, come si deve procedere.

Se si vuole inoltrare la dichiarazione tramite fax, bisognerà prima scaricare e stampare, dalla sezione “Moduli” del sito internet dell’Inps, il modulo DS56bis, qualora si desideri dichiarare la permanenza delle condizioni per il diritto alla riscossione dell’intera indennità spettante. Nel caso in cui vi siano da comunicare eventi con effetti sull’indennità di disoccupazione ASpI, andrà bene anche il modulo SR137, ovvero l’ Aspi-com.

Nella compilazione del documento dovranno essere indicati, oltre ai dati personali ed ai recapiti, le eventuali situazioni che potrebbero influire sulla percezione del trattamento. L’Istituto, specificamente, indica le seguenti circostanze:

– prestazione di lavoro autonomo o parasubordinato;

– espatrio (assieme alla sua motivazione);

-congedo per maternità;

– malattia;

– ricovero ospedaliero;

– Servizio Civile Nazionale;

-inizio attività di lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato(per queste ultime tipologie, si ritiene superfluo l’invio del modello, come confermato da una recente circolare Inps, in quanto l’Istituto è già a conoscenza degli eventuali contratti d’impiego del beneficiario, grazie all’invio, da parte del datore di lavoro, della cosiddetta Co, la Comunicazione Obbligatoria per l’instaurazione del rapporto lavorativo).

Una volta datata e firmata, la documentazione, assieme al documento d’identità, può essere faxata al numero 803.164.

Se, invece, si vuole inoltrare la dichiarazione mediante i Servizi Online dell’Inps, si dovrà essere, innanzitutto, già registrati al portale dell’Istituto, per poter accedere mediante il proprio username, o id (corrispondente al codice fiscale), ed il codice PIN personale.

Sarà necessario, una volta effettuato l’accesso, recarsi nella sezione Servizi Online- Servizi per il Cittadino- Invio domande di prestazione a sostegno del Reddito- Aspi, Disoccupazione, Mobilità e Trattamento speciale Edilizia; all’interno della pagina, è presente un link, sulla sinistra, nominato “Modello DS56-bis”: cliccandovi sopra, si entrerà nell’apposita pagina dello Sportello Virtuale per i servizi d’informazione e richiesta prestazioni. A questo punto, cliccando sopra “Invio domanda”, si aprirà una procedura di compilazione guidata, che richiederà i nostri dati ed i recapiti; dovremo indicare l’esistenza di eventuali situazioni che potrebbero influire sulla percezione dell’indennità, o la semplice permanenza dello stato di disoccupazione.

Potremo poi scegliere se confermare la domanda (diverrà, così, immodificabile) ed inviarla, oppure se salvarla ed uscire, per modificarla ed inoltrarla in un secondo momento.

Una volta inviata, potremo poi scaricare e stampare la ricevuta.

Le tempistiche di lavorazione, in genere, non sono superiori al mese: pertanto, vi sono buone probabilità, nel giro di 4 settimane, di ricevere le indennità ulteriori.

 

Attenzione, però: se si è in possesso di un semplice PIN non dispositivo, la domanda potrà essere inviata, ma non sarà lavorata sinché non sarà convertito in un PIN dispositivo. Per modificarlo, potremo sia recarci personalmente presso una sede Inps, che procedere alla richiesta online, nella sezione del portale dell’Istituto “Converti il tuo PIN”: in questa maniera, sarà modificato direttamente tramite web, compilando la richiesta ed allegandone la scansione, assieme al nostro documento d’identità.



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