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Part-time agevolato al via: cos’è e come funziona

11 Maggio 2016 | Autore:
Part-time agevolato al via: cos’è e come funziona

La via di uscita per la pensione anticipata proposta dal Ministero del lavoro parte il prossimo 20 maggio: ecco come funziona e come cambia la busta paga.

Lanciata pochi mesi fa dal ministero come una delle possibili soluzioni di flessibilità in uscita per i lavoratori più anziani, prenderà il via il prossimo 20 maggio la sperimentazione del part-time agevolato. Vediamo come funziona.

Cos’è il part-time agevolato

Il part-time agevolato è un percorso di uscita agevolata dal mercato del lavoro che ha l’obiettivo di permettere un ricambio generazionale offrendo un minore costo contributivo per le imprese nella gestione del personale più anziano e una riduzione degli svantaggi per il lavoratore. Una soluzione che insomma potrebbe soddisfare tutti. Vediamo come.

Sintetizzando, funziona così:

  • il lavoratore che si trovi a meno di 3 anni dalla pensione anticipata (pensione di anzianità) e che abbia maturato almeno 20 anni di contributi può richiedere alla ditta privata da cui dipende una riduzione dell’orario di lavoro da full-time a part-time;
  • la ditta provvederà ad aggiungere alla busta paga una cifra esentasse corrispondente ai contributi che avrebbe dovuto versare all’INPS, aumentando così in proporzione lo stipendio del lavoratore;
  • a fronte di una riduzione dell’orario, dunque il lavoratore avrà una riduzione di stipendio meno che proporzionale (cioè con la metà dell’orario non percepirà la metà dello stipendio ma almeno due terzi);
  • I contributi non versati non saranno persi: la differenza contributiva tra il part-time e il full-time sarà invece versata dallo stato (voce contributi figurativi);
  • la pensione in conseguenza al versamento dei contributi figurativi di cui si è detto, non cambierà (sarà come se non si fosse richiesto il part-time).

Quali effetti ha il part-time agevolato in busta paga?

Se vi state chiedendo allora se vi convenga scegliere il part-time agevolato, tenete presente che gli effetti, in breve, sono i seguenti:

  • si ha una riduzione dell’orario di lavoro che va dal 40% al 60% (a scelta);
  • a ciò corrisponde una riduzione dello stipendio che però è pari a circa il 20-25% (si percepirà cioè dal 75% all’80% dello stipendio precedente);
  • La pensione viene mantenuta al 100% (cioè come se non si fosse optato per il part-time agevolato).

Per conoscere gli effetti del part-time agevolato sull’impresa e approfondire l’argomento, ti consigliamo il nostro articolo Part-time agevolato: come cambia la busta paga.

Quando si può fare la scelta del part-time agevolato

Il part-time agevolato è parte di una sperimentazione lanciata dal Ministero del Lavoro, che partirà ufficialmente dal prossimo 20 maggio. A far data da allora le imprese potranno ricevere le richieste dei dipendenti e valutare se accordare il percorso di uscita agevolato.

Ecco i passaggi procedurali necessari:

  • l’INPS deve certificare il raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia entro il 31 dicembre 2018;
  • Lavoratore e azienda stipulano gli accordi per il passaggio all’orario part-time;
  • Si richiede apposita autorizzazione alla Direzione territoriale del lavoro;
  • Si ottiene l’autorizzazione da parte dell’INPS, sulla base delle risorse pubbliche a disposizione.


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