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Casalinga e studenti: c’è l’assicurazione Inail obbligatoria

6 Aprile 2015
Casalinga e studenti: c’è l’assicurazione Inail obbligatoria

Per chi non paga il premio, scatta la sanzione pecuniaria; l’inizio di un’attività lavorativa sospende l’obbligo di pagamento.

Non sono in molti a sapere che le casalinghe hanno l’obbligo di assicurarsi con l’Inail. Una ormai lontana legge del 1999 [1] ha istituito l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni domestici.

Condizioni

in particolare, la normativa stabilisce che sono obbligati ad assicurarsi tutti coloro che:

1) hanno un’età compresa tra i 18 e i 65 anni compiuti,

2) che si dedicano alla cura dei componenti della famiglia della casa,

3) non sono legati da vincoli di subordinazione e prestano lavoro domestico in modo abituale ed esclusivo.

Soggetti

In base a tali requisiti, sono tenuti ad assicurarsi:

– gli studenti, anche se studiano e dimorano in una località diversa dalla città di residenza, se si occupano direttamente anche dell’ambiente in cui abitano;

– tutti coloro che, avendo già compiuto i 18 anni, lavorano esclusivamente in casa per la cura dei componenti della famiglia;

– i titolari di pensione che non hanno superato i 65 anni;

– i lavoratori in mobilità;

– i cittadini stranieri che soggiornano regolarmente in Italia e non hanno altra occupazione;

– i lavoratori in cassa integrazione guadagni;

– i soggetti che svolgono un’attività lavorativa che non copre l’intero anno (lavoratori stagionali, lavoratori temporanei, lavoratori a tempo determinato).

Premio

L’assicurazione casalinghe è pari a 12,91 euro annui che andranno versati direttamente dall’interessato.

Più persone nella stessa famiglia

Se, nell’ambito di uno stesso nucleo familiare, più persone hanno i requisiti previsti per l’iscrizione, le stesse devono tutte obbligatoriamente iscriversi all’assicurazione.

Chi non paga l’assicurazione

Non sono tenuti all’assicurazione obbligatoria

– coloro che hanno meno di 18 anni o più di 65 anni,

– i lavoratori socialmente utili (Lsu),

– i titolari di una borsa lavoro,

– coloro che sono iscritti a un corso di formazione e/o a un tirocinio,

– i lavoratori part time

– i religiosi.

Sanzioni

Qualora, pur sussistendo l’obbligo, non si paghi l’assicurazione, è dovuta una sanzione pecuniaria il cui importo è graduato in relazione al periodo di trasgressione. Tale importo comunque non può essere superiore all’equivalente del premio, pari ad euro 12,91.

Inizio di attività lavorativa

Chi intraprenderà, nel corso dell’anno un rapporto di lavoro non dovrà versare alcun premio per la cosiddetta “assicurazione casalinghe” senza rischio di incorrere in alcuna sanzione.


note

[1] L. n. 493/1999.

Autore immagine: 123rf com


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