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Rimborso IRAP ai professionisti: come e quando ottenerlo

11 Maggio 2016
Rimborso IRAP ai professionisti: come e quando ottenerlo

Il modello di richiesta, le modalità di rimborso automatico in compensazione, come sapere se il rimborso IRAP vi spetta

Abbiamo detto qualche tempo fa della sentenza della Corte di Cassazione che sottoponeva all’IRAP anche i professionisti. Con la sentenza depositata ieri [1] si verifica un’inversione di tendenza che nel riportare l’orientamento giurisprudenziale a quello già presente un paio d’anni fa, permette di richiedere il rimborso IRAP immediato da parte dei professionisti che avessero versato l’imposta non dovuta. Ecco di cosa si tratta.

IRAP rimborsata al professionista con un unico dipendente

La Cassazione ha stabilito in una sentenza depositata ieri [1] che i professionisti che abbiano un solo dipendente, le cui funzioni non siano tali da fornire un apporto produttivo significativo all’attività di impresa, non sono tenuti al pagamento dell’IRAP. Questa sentenza, nel sovvertire la tendenza manifestatasi negli ultimi mesi (si veda al riguardo il nostro articolo: Associazioni professionali: solo gli studi medici esenti IRAP ).

Il lavoratore, insomma, non deve essere un lavoratore qualificato, ma deve avere funzioni esecutive. Per chiarire non sarà ammessa alcuna istanza di rimborso nel caso di un Geometra che sia dipendente di un Ingegnere, mentre un Segretario dipendente di un Legale sarebbe ammissibile.

Si torna dunque alla tendenza di qualche anno fa, quando la stessa Agenzia delle Entrate avendo recepito l’orientamento della Corte aveva già stabilito le modalità di rimborso automatico dell’IRAP per i professionisti che avessero determinati requisiti e dietro semplice richiesta di questi (dunque senza l’intervento del giudice).

Gli uffici dell’Agenzia, nel verificare il diritto al rimborso, controllano:

  • l’eventuale presenza, presso il lavoratore autonomo, di dipendenti e/o spese di collaboratori esterni che abbiano funzioni qualificate;
  • l’ammontare delle quote di ammortamento.

Se volete verificare i requisiti dei vostri rimborsi vi consigliamo di consultare il nostro articolo di qualche tempo fa Come ottenere il rimborso IRAP immediato senza bisogno del giudice.

Come ottenere il rimborso IRAP per i professionisti

Il credito derivante dall’IRAP non dovuta è già di fatto compensabile, dunque sarà sufficiente appunto portarlo in compensazione nella dichiarazione dei redditi che verrà presentata nella prossima estate.

Se invece si intende recuperare somme precedenti e non vi è la possibilità di compensare il credito è opportuno presentare un’istanza di rimborso all’Agenzia delle entrate. Tale richiesta deve tuttavia pervenire entro i 48 mesi successivi ai pagamenti IRAP resi, dunque non si possono richiedere rimborsi precedenti a 4 anni fa. Trovate un modello di istanza di rimborso nella nostra sezione in pratica.


ISTANZA DI RIMBORSO VERSAMENTI IRAP

Agenzia delle Entrate

Ufficio di ___________

Team Rimborsi

Via____________

Cap e Citta

Il sottoscritto ………….., nato a ……… il ………………….e residente in ……………., alla via ………………, c.f. ……………………….., esercente l’attività di ………………..

PREMESSO

che in data …………. provvedeva al versamento del II acconto IRAP per l’anno d’imposta 2009 per ………… come da F24 allegato;
che in data …………. provvedeva al versamento del saldo IRAP per l’anno 2009 la somma di …………., come da F24 allegato, versando complessivamente per il periodo di imposta 2009 la somma di euro …………,;
che in data …………….provvedeva al versamento del I acconto IRAP  per l’anno 2010 della somma di € ………., come da F24 allegato;
che in data ………….provvedeva al versamento a titolo di II acconto I.R.A.P. per l’anno 2010 della somma di € ………., versando complessivamente per il periodo di imposta 2010 la somma di euro ………….;

CONSIDERATO

che l’I.R.A.P., deve considerarsi non dovuta dal sottoscritto, in quanto:

– il presupposto dell’ I.R.A.P., consiste nell’esercizio “abituale di una attività autonomamente organizzata diretta alla produzione o allo scambio di beni ovvero alla prestazione di servizi” (ex Art. 2 D.Lgs. n. 446/1997);

– che la Corte Costituzionale con sentenza n. 156 del 21/05/2001 ha affermato che il presupposto I.R.A.P. non sussiste “nel caso di attività professionale ….svolta in assenza di elementi di organizzazione”;

– che tale affermazione è stata più volte interpretata dalla giurisprudenza delle Commissioni Tributarie nel senso della non soggezione all’ I.R.A.P. per il lavoratore autonomo che svolge la propria attività in assenza di una struttura organizzativa di rilievo (si vedano, per tutte, C.T.P. di Piacenza – Sez. IV Sentenza n.5 del 06-02-2002; C.T.P. di Parma –Sez. IV Sentenza n.117 del 11-12-2001;C.T.P. di Cagliari- Sez.V.- Sentenza n. 729 del 10-12-2001; C.T.P. di Parma- Sez. III  Sentenza  n. 93 del 15-11-2001; C.T.P di Parma- Sez. III  Sentenza  n. 94 del 15-11-2001; C.T.P Parma- Sez. V  Sentenza n.64 del 14-11-2001;C.T.P. di Parma- Sez. V  Sentenza n. 65 del 14-11-2001; C.T.P. di Parma- Sez. V Sentenza  n. 66 del 14-11-2001; C.T.P. di Piacenza – Sez. IV. Sentenza n. 49 del 11-10-2001;C.T.P. di Trento- Sez. I. Sentenza n.101 del 2-10-2001);

– che il sottoscritto svolge la propria attività con apporto di lavoro di lavoro proprio, cosicché risulta non configurabile un’ attività autonomamente organizzata;

– che, per i suddetti motivi, in capo al sottoscritto non emerge il presupposto soggettivo ai fini I.R.A.P.

Per quanto sopra esposto il sottoscritto

CHIEDE

che codesto Ufficio voglia disporre il rimborso delle somme versate a titolo di acconto e di saldo I.R.A.P. per  gli anni 2009 e 2010 per un importo totale di Euro …………in quanto non dovute, oltre ai corrispondenti interessi di Legge.

Luogo e data

Allego:

1)   F24 pagati

2)   Documenti identità

In fede

—————————

note

[1] Cassazione, sez. riunite, sent. 9451 del 10/05/2016


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