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Microcredito per lavoratori e imprese, finanziamenti sino a € 35.000: guida completa

6 Aprile 2015 | Autore:
Microcredito per lavoratori e imprese, finanziamenti sino a € 35.000: guida completa

Vademecum (FAQ) con tutte le condizioni e gli adempimenti necessari a ottenere i nuovi finanziamenti con lo strumento del microcredito MISE.

Abbiamo già parlato, in due precedenti guide, della recente approvazione, da parte dell’Esecutivo, del cosiddetto Bando per il microcredito (leggi la guida “Nuovo bando Microcredito: 40 milioni si euro per finanziamenti” e “Via al fondo Microcredito: garanzie per giovani con partite IVA e professionisti“). In questa sede risponderemo alle domande più frequenti che il soggetto interessato al finanziamento e alla garanzia per il Microcredito potrebbe porsi.

Che cos’è il Microcredito?

Si tratta di una particolare tipologia di finanziamento, di piccolo ammontare, che viene concesso, a soggetti svantaggiati economicamente e/o socialmente, per avviare una nuova attività, sia d’impresa che di lavoro autonomo, effettuare nuovi investimenti, nuove assunzioni, programmi formativi, o per far fronte a spese d’emergenza.

Quali sono i soggetti beneficiari del Microcredito?

Non esiste una norma che regolamenta, in maniera unitaria, la disciplina del Microcredito, pertanto i soggetti legittimati a richiederlo variano da bando a bando.

Per quanto concerne il Microcredito Mise [1], la platea dei beneficiari è molto vasta: abbiamo, difatti, persone fisiche (lavoratori autonomi, professionisti o ditte individuali), associazioni, società di persone, società a responsabilità limitata semplificata e società cooperative.

 

Quali sono i soggetti esclusi dal Microcredito Mise?

La normativa esclude esplicitamente i lavoratori autonomi e le imprese titolari di partita IVA da più di 5 anni, o con oltre 5 dipendenti, oltre alle società aventi più di 10 dipendenti.

Inoltre, sono escluse le imprese aventi un attivo patrimoniale annuo superiore ad € 300.000, o ricavi lordi superiori ad € 200.000 annui, nonché tutti i soggetti aventi un indebitamento superiore ad € 100.000.

Quali sono le spese finanziabili?

Il Microcredito Mise copre le seguenti tipologie di costi:

– materie prime necessarie alla produzione, merci, servizi strumentali all’attività (comprese assicurazioni e canoni di leasing);

– stipendi ed emolumenti erogati al personale dipendente o ai soci lavoratori;

– corsi di formazione (anche universitari o post-universitari) destinati all’imprenditore o al lavoratore autonomo-professionista, ai dipendenti o ai soci.

Qual è la cifra massima finanziabile?

Le erogazioni, non assistibili da garanzie reali , non possono essere superiori a € 25.000 per ciascun beneficiario, qualora il finanziamento avvenga in un’unica soluzione, o ad € 35.000, qualora ne sia previsto il frazionamento, se si verificano le seguenti condizioni:

-pagamento puntuale almeno delle ultime sei rate pregresse;

– avvenuto raggiungimento dei risultati intermedi del programma di finanziamento.

Il soggetto erogante può comunque concedere un nuovo prestito, se, sommato al primo credito, non è superato l’ammontare di € 25.000 o € 35.000.

 

Quali sono gli adempimenti necessari per poter richiedere il Microcredito?

Sono previste tre fasi: lo studio di fattibilità del progetto, la prenotazione online della garanzia necessaria al finanziamento, e la presentazione, entro 5 giorni, del programma al soggetto finanziatore ( che può essere un operatore del microcredito, una banca o una finanziaria, e concluderà la pratica entro 60 giorni).

Per poter prenotare la garanzia del Mise sarà previsto un click day , successivo alla data del 13 aprile, presso il sito Fondidigaranzia.it.

È possibile essere assistiti da un professionista per gli adempimenti amministrativi connessi alla domanda?

Certamente. È stato, difatti, pubblicato, sul portale dell’Ordine Nazionale dei Consulenti del Lavoro, un elenco dei professionisti disponibili a prestare una prima assistenza gratuita.

Il Consulente del Lavoro, oltre ad assistere il richiedente negli adempimenti connessi alla prenotazione della garanzia, potrà effettuare il programma di avvio o sviluppo attività (Business Plan), nonché tutti gli adempimenti necessari per iniziare l’attività (apertura Partita Iva, iscrizione Camera di Commercio, Inps, Inail, comunicazione Suap, assunzione dipendenti, ecc.), e seguire l’erogazione del prestito e la realizzazione del programma imprenditoriale.

 

La garanzia concessa dal Fondo è a pagamento?

Assolutamente no, la garanzia è a titolo gratuito, e copre sino all’80% dell’ammontare del finanziamento.

In che cosa consiste la fase istruttoria del Microcredito?

Una volta presentata al soggetto finanziatore la prenotazione della garanzia, assieme al business plan, esso non si limiterà a valutare il progetto nel dettaglio, ma dovrà offrire obbligatoriamente almeno due tra i seguenti servizi:

– supporto nella definizione di politiche per il miglioramento e lo sviluppo dell’attività imprenditoriale, nonché diagnosi di eventuali criticità;

– formazione in materia di amministrazione d’azienda, contabilità, amministrazione del personale, gestione finanziaria, utilizzo di nuove tecnologie per il miglioramento della produttività;

– effettuazione di ricerche di mercato per definire prezzi e strategie di vendita;

– informazioni utili alla soluzione di problemi legali, fiscali e amministrativi;

– supporto all’inserimento nel mercato del lavoro.

L’ente finanziatore potrà, comunque, affidare a terzi specializzati i servizi elencati.

L’iter dovrà, in ogni caso, essere concluso entro 60 giorni dalla presentazione della richiesta.

Qual è il tasso applicato ai finanziamenti?

In merito al tasso applicato, bisogna considerare il TAEG (tasso annuo effettivo globale), in quanto esso comprende gli interessi, le commissioni ed ogni altro genere di costi, inclusi quelli per servizi accessori; il tasso di questa tipologia di microcredito non può superare il TAEG medio risultante dall’ultima rilevazione trimestrale per la stessa categoria di operazioni [2] ,moltiplicato per 0,8. Allo stato attuale, non può essere superiore all’8,47%.

Come si può essere sicuri che il TAEG non superi quanto stabilito dalla normativa?

L’ente finanziatore è obbligato alla fornitura di appositi documenti informativi (modulo SECCI), che devono riportare il dettaglio dei tassi e dei costi applicati, tutte le condizioni inerenti al prestito, nonché tutte le tipologie di servizi annessi.

In quali termini deve essere restituito il credito concesso?

Dovrà essere sottoscritto, allo scopo, un piano di rimborsi, con rate mensili, bimestrali o, al massimo, trimestrali.

L’inizio del pagamento delle rate potrà non essere immediato, per consentire ai beneficiari di avere il tempo sufficiente per incamerare le prime entrate utili alla copertura del debito.

Ad ogni modo, la durata del finanziamento non potrà, per la generalità dei casi, essere superiore a 7 anni; solo per i crediti concessi per finalità formative, vi saranno 10 anni di tempo per i rimborsi.

 


note

[1] Decreto Mef n. 176/2014.

[2] Legge 7 marzo 1996, n. 108.

Autore immagine: 123rf com


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