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Evasione al via i controlli con Google Maps: come tutelare la privacy?

11 Maggio 2016
Evasione al via i controlli con Google Maps: come tutelare la privacy?

Controlli a tappeto anche attraverso le metodologie più innovative. Ecco come si tutela la propria privacy su Google Maps e Street View.

Nella circolare emessa a fine aprile [1] si stabilisce da una parte che le fattispecie da sottoporre a controllo sono le più “significative” lasciando intendere come si intenda ridurre i controlli sui piccoli evasori per privilegiare il monitoraggio di situazioni ad alto rischio (Leggi anche: Evasione: stop ai controlli di importo esiguo), dall’altra si ampliano invece le modalità operative possibili per le verifiche, ricomprendendo al proprio interno anche strumenti assolutamente impensabili anche solo alcuni anni fa. Tra questi rientra Google Maps e l’applicativo Street View ad esso collegato.

Sì, avete capito bene, il fido compagno virtuale di viaggio, attraverso le proprie immagini satellitari, sarà uno strumento di controllo che permetterà di verificare lo scostamento tra il valore dichiarato e quello stimato e di acquisire conoscenza diretta dello stato esteriore delle caratteristiche immobiliari, delle zone in cui essi sono ubicati. Ecco nello specifico cosa riporta l’Agenzia nella sua comunicazione:

Si ritiene opportuno acquisire conoscenza diretta dello stato esteriore e delle caratteristiche degli immobili e della zona in cui sono ubicati, acquisibile anche tramite un sopralluogo o con gli strumenti informatici disponibili in ufficio ed anche accedendo ad Internet. Ciò consente di evidenziare meglio le analogie e le differenze tra l’immobile da valutare e quelli presi come riferimento, sulla base delle principali caratteristiche che influenzano i prezzi di mercato della tipologia di immobile in esame”.

Google Maps e controlli: problemi di privacy?

Se da una parte è opportuno sottolineare con forza che l’abusivismo e l’evasione sono reati per i quali non ci sentiamo ovviamente di tendere una mano, per altro verso occorre anche dire che si pongono dei problemi di privacy evidenti nella presenza online dei propri beni, visibili ai più.

Il problema non risiede tanto nei controlli delle Entrate, difatti, quanto piuttosto nelle possibili distorsioni del servizio del quale potrebbero approfittare ad esempio malintenzionati o chi volesse indebitamente sapere di più della nostra vita privata.

Ecco allora come proteggere la propria privacy attraverso l’oscuramento di determinati immagini su Google MapsStreet view.

Oscurare l’auto e l’abitazione da Google Maps

Gli utenti – specifica Google – hanno a disposizione una serie di strumenti di facile accesso che consentono loro di richiedere un ulteriore offuscamento di qualsiasi immagine in cui sia visibile l’utente, la sua famiglia, la sua auto o la sua abitazione.

Come è noto difatti Google di default oscura targhe e volti, tuttavia Big G si dichiara disponibile su esplicita richiesta ad oscurare “l’intera auto, casa o persona se l’utente presenta la richiesta di oscuramento aggiuntivo“.

Le indicazioni rispetto alle modalità operative per effettuare la segnalazione, vengono fornite dalla stessa Google, se si rileva difatti un’immagine poco appropriata o se semplicemente si vuole tutelare la propria privacy è sufficiente procedere come segue:

  • Aprire Street View;
  • Individuare l’immagine;
  • Fare clic su “Segnala un problema” nell’angolo in basso a destra nella finestra dell’immagine;
  • Completare il modulo che si aprirà e fare clic su “Invia”.

La segnalazione verrà dunque prontamente esaminata dallo staff di Maps.


note

[1] Agenzia delle Entrate, circ. 16/E/2016


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