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Lo spesometro: comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA

7 Aprile 2015 | Autore:
Lo spesometro: comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA

Guida su soggetti e modalità per la presentazione del modello polivalente.

L’obbligo di trasmettere la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA, meglio nota come spesometro [1], scatta per tutte le operazioni siano esse imponibili, non imponibili ed esenti, di qualsiasi importo, nel caso in cui siano documentate da fattura, ovvero di importo non inferiore ai 3.600 euro, nel caso in cui non ricorra l’obbligo di emettere la fattura.

Quali sono le operazioni rilevanti ai fni della presentazione del Modello polivalente

Analizziamo il provvedimento istitutivo dello spesometro più in dettaglio: a decorrere dal 1° gennaio 2012, il legislatore ha previsto, in riferimento alle operazioni per le quali vige l’obbligo di rilasciare fattura, che siano comunicate per ciascun cliente e fornitore ogni singola cessione ed ogni singolo acquisto effettuati nell’arco dell’anno (attenzione vale la data di registrane della fattura e non il periodo di competenza), indipendentemente da quale sia stato l’importo della compravendita. Rappresentano un’eccezione, così come è stato anche evidenziato dall’Agenzia delle Entrate [2] le operazioni attive, il cui importo sia stato inferiore a 3.000 euro al netto dell’IVA, documentate da fattura, delle attività di dettaglianti (commercio al minuto e attività assimilate) ed operatori turistici (agenzie di viaggio). Per le operazioni per le quali, invece, non viene emessa fattura ma scontrino fiscale (B2C), occorre comunicare le singole operazioni solo se di importo superiore alla soglia di 3.600 euro al lordo dell’IVA.

OPERAZIONI RILEVANTI

– Operazioni documentate da fattura – indipendentemente dall’importo (con eccezioni)

– Operazioni non documentate da fattura – d’importo superiore a 3.600 euro.

Quali sono le operazioni escluse ai fini della presentazione del Modello polivalente

Restano in ogni caso escluse dall’obbligo di comunicazione tutte quelle operazioni che vengono già monitorate dall’Amministrazione finanziaria, o quelle che hanno già costituito comunicazione all’Anagrafe tributaria, ovvero:

– le esportazioni dirette [3] o indirette [4], anche in triangolazione: vanno però comunicate le cessioni effettuate all’esportatore abituale, non imponibili IVA [5] nonostante siano già oggetto di comunicazione ad hoc;

– operazioni intracomunitarie: occorre tuttavia prestare attenzione al fatto che secondo l’Agenzia delle Entrate l’obbligo di comunicazione si concretiza nel caso di cessioni interne dei beni nell’ambito delle operazioni triangolari UE in quanto operazioni non incluse tra quelle per cui è obbligatoria la presentazione dei Intra;

– operazioni che già costituiscono oggetto di comunicazione all’Anagrafe Tributaria (utenze, telefonia, ecc.) [6];

– operazioni di importo non inferiore ai €. 3.600, che siano state effettuate nei confronti di contribuenti che non sono soggetti passivi IVA (operazioni per le quali viene rilasciato lo scontrino fiscale), non documentate da fattura, il cui pagamento sia avvenuto utilizzando una carta di credito, di debito o prepagata. Tali operazioni vengono infatti comunicate all’Anagrafe tributaria direttamente dagli istituti di credito che hanno emesso le carte o dal gestore della carta (nel caso di carta non bancaria (ad es. American Express);

– operazioni relative a cessioni di beni e prestazioni di servizi a favore di operatori economici che hanno sede in Paesi cd “black list”– Con il nuovo modello polivalente si comunicano in un apposito quadro (BL) ma si tratta di altro obbligo non relativo allo spesometro;

– operazioni finanziarie esenti IVA [7] in quanto già comunicate all’Archivio dei rapporti;

– operazioni relative a rapporti intercorrenti tra operatori finanziari eseguite con finalità di mero regolamento contabile;

– l’esclusione resta solo per le operazioni per le quali non viene emessa fattura (operazioni cosiddette business to consumer documentate dall’emisione dello scontrino fiscale), per i quali resta fermo l’obbligo di comunicazione delle singole operazioni solo se di importo superiore a 3.600 euro al lordo dell’IVA.

 

Attenzione

Per quanto riguarda le fatture che sono state emesse da parte di commercianti al dettaglio [8], che nel 2012 e 2013 dovevano essere comunicate solo se di importo unitario superiore 3.600 euro, per il 2014 è stato istituito l’obbligo di comunicazione senza limiti di importo.

TIPOLOGIA DI OPERAZIONI E RELATIVO MODELLO DI DICHIARAZIONE

Esportazioni dirette o indirette (quadro BL): Documentazione doganale ed eventuale modello polivalente

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Cessioni di beni intracomunitari: Modello Intrastat ed eventuale modello polivalente (quadro BL)

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Cessioni di beni soggetti stabiliti in Paesi black list: Quadro BL del modello polivalente

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Prestazioni di servizio generiche rese a soggetti passivi comunitari: Modello Intrastat ed eventuale modello polivalente (quadro BL)

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Prestazioni di servizio non generiche rese a soggetti passivi comunitari:            Modello polivalente, se rilevanti in Italia

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Prestazioni di servizio non generiche rese a soggetti passivi extracomunitari: Modello polivalente, se rilevanti in Italia

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Prestazioni rese a soggetti stabiliti in Paesi black list: Modello polivalente

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Cessioni di beni che si trovano nel territorio di un altro Stato: Nessun modello

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Acquisti di beni, da soggetti non residenti che si trovano nel territorio dello Stato: Modello polivalente       

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Importazioni: Documentazione doganale ed eventuale modello polivalente (quadro BL)

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Acquisti di beni intracomunitari            : Modello Intrastat ed eventuale modello polivalente (quadro BL)

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Acquisti di beni che rimangono all’estero: Nessuna comunicazione

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Acquisti di beni da soggetti in Paesi black list: Modello polivalente

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Prestazioni di servizio generiche ricevute da soggetti passivi comunitari           (quadro BL): Modello Intrastat ed eventuale modello polivalente

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Prestazioni di servizio non generiche ricevute da soggetti passivi comunitari: Modello polivalente

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Prestazioni di servizio ricevute da soggetti passivi non comunitari: Modello polivalente

——————————————————————————————————-Prestazioni ricevute da soggetti            stabiliti in Paesi black list: Modello polivalente

Soggetti obbligati alla presentazione del Modello polivalente

Sono tenuti a presentare la comunicazione delle operazioni attive e passive ai fini IVA tutti i soggetti passivi IVA che abbiano effettuato operazioni rilevanti ai fini dell’imposta nel periodo di riferimento (Attenzione per identificare il periodo in cui sono state emesse o ricevute le fatture per cui si concretizza l’obbligo di comuicazione occorre tenere presente la data di registrazione e non il periodo di competenza).

Soggetti esonerati dall’obbligo di presentazione del Modello polivalente

Sono esonerati dall’obbligo di comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA i contribuenti che si avvalgono del regime dei cosiddetti “nuovi minimi” [9], lo Stato, le regioni, le province, i comuni e gli altri organismi di diritto pubblico, nell’ambito delle attività istituzionali.

Modalità di indicazione dei dati e invio telematico del Modello polivalente

Le modalità di esecuzione della comunicazione relativa allo “spesometro” può avvenire in due forme: aggregata (quadri FA e SA) o analitica. Se il contribuente utilizza la modalità aggregata dovranno essere indicate le somme totali delle operazioni attive e delle operazioni passive che sono state effettuate nei confronti di una stessa controparte, distinguendole per tipologia. Se, viceversa, il contribuente sceglie di redigere la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA in forma analitica dovrà indicare gli importi relativi ad ogni singola operazioni. Il modello di comunicazione deve essere presentato esclusivamente in modalità telematica direttamente da parte del contribuente o, in alternativa, tramite intermediari abilitati. Non è necessario che il documento venga sottoscritto. Al Modello polivalente non risultano essere applicabili gli ordinari obblighi in materia di conservazione dei documenti contabili. In particolare, l’intermediario è tenuto a rilasciare al dichiarante l’impegno, datato e sottoscritto, a presentare per via telematica all’Agenzia delle Entrate i dati in essa contenuti, precisando se la comunicazione gli è stata consegnata già compilata o verrà da lui predisposta. L’intermediario deve inoltre rilasciare al dichiarante, entro i trenta giorni successivi a partire dal termine previsto per la presentazione della comunicazione per via telematica, l’originale del frontespizio e del riepilogo della comunicazione, unitamente a copia della comunicazione dell’Agenzia che ne attesta l’avvenuto ricevimento. In ultimo l’intermediario è tenuto a conservare copia delle comunicazioni trasmesse, anche su sopporti informatici, ai fini dell’eventuale esibizione all’Amministrazione in sede di controllo.

Quali sono le scadenze di presentazione del Modello polivalente

Le scadenze relative all’invio della comunicazione, per le operazioni relative al periodo d’imposta 2014 sono le seguenti:

– 10 aprile 2015, per i soggetti passivi che effettuano la liquidazione ai fini dell’IVA con periodicità mensile;

– 20 aprile 2015, per i soggetti passivi che effettuano la liquidazione ai fini dell’IVA con periodicità trimestrale;

– 30 aprile 2015, per gli operatori finanziari che devono comunicare gli acquisti superiori a 3.600 euro pagati con bancomat o carte di credito.


note

[1] Introdotta dall’articolo 21 del Decreto Legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito in Legge 30 luglio 2010, n. 122.

[2] Comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate del 31 marzo 2015.

[3] Art. 8, comma 1, lettera a) DPR 633/1972.

[4] Art. 8, comma 1, lettera b) DPR 633/1972.

[5] Ai sensi dell’art. 8, lettera c) DPR 633/72.

[6] Di cui all’art. 7 del DPR 605/73.

[7] Ai sensi dell’art. 10 del DPR 633/72.

[8] Di cui agli artt. 22 e 74-ter del DPR 633/1972.

[9] Di cui all’art. 27, primo e secondo comma del Decreto Legge 6 Luglio 2011, n. 98 convertito con modificazioni dalla Legge 15 luglio 2011, n. 111.


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