Sussidi di invalidità e accompagnamento: nuovi tagli per evitare truffe

9 Aprile 2015
Sussidi di invalidità e accompagnamento: nuovi tagli per evitare truffe

Indennità di accompagnamento: sarà prevista una soglia di reddito per garantire il sussidio solo ai cittadini in stato di necessità economica.

 

Il Governo prosegue nell’opera di spending review per disinnescare le clausole di salvaguardia di aumento dell’IVA e delle accise sulla benzina. Lo fa partendo dalla razionalizzazione della spesa per invalidità. L’intento è, da un lato, quello di eliminare le discriminazioni presenti tra le varie Regioni (e all’interno delle stesse); dall’altro, di disegnare un modello di assistenza più equo “che ottimizzi il coordinamento tra Inps, comuni e Asl”.

Questa volta non si tratta di un proclama generico e senza reali intenzioni. È tutto messo nero su bianco nella relazione finale firmata da Cottarelli, ex commissario alla spending review, che è stata pubblicata qualche giorno fa. Il capitolo sulle invalidità si sdoppia e coinvolge sia l’indennità di accompagnamento che le invalidità civili.

INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO

A pagina 37 della relazione si legge che il Governo interverrà sulle indennità di accompagnamento sino ad oggi concesse con troppa facilità ponendo una nuova condizione che sino ad oggi non è stata prevista dalla legge: il reddito del beneficiario che, quindi, non dovrà superare una soglia limite.

Nella relazione si suggerisce inoltre di intensificare i controlli per evitare gli abusi: Cottarelli, infatti, fa notare che il numero di indennità di accompagnamento riconosciute in questi anni non è giustificabile alla luce degli andamenti demografici. Insomma, come dire che c’è qualcosa che non quadra tra le prestazioni concesse e la popolazione presente nel nostro Paese.

Operando i tagli sulla indennità di accompagnamento – si legge nella relazione – lo Stato potrebbe risparmiare in due anni circa 300 milioni di euro (100 quest’anno e 200 l’anno prossimo).
Nella relazione sulle invalidità si propongono, infine, controlli più mirati sui ricoveri degli invalidi: se l’Inps acquisisse per via telematica dalle Asl i dati puntuali sui ricoveri superiori ai 30 giorni potrebbe sospendere l’assegno per ripristinarlo in fase successiva.

INVALIDITÀ CIVILE

Ed ancora, la relazione suggerisce una semplificazione degli accertamenti sulle invalidità civili, ancora gestiti in parte, ed in modo inefficace, dalle Regioni.



1 Commento

  1. Finalmente!!!!!! La stessa proposta che feci,in qualità di responsabile del coordinamento femminile SPI CGIL provinciale nel 1989,non fu neanche presa in considerazione!!!!!!Si sono dovuti perdere centinai di migliaia di lire e oggi di euro x capire cosa andava fatto o conveniva non capire!!!!!

Rispondi a Linda Lugaro Annulla risposta

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube