Diritto e Fisco | Articoli

A quanto ammontano le tasse sul conto corrente?

9 Aprile 2015
A quanto ammontano le tasse sul conto corrente?

Le nuove imposte a partire dal 2012 su interessi, l’imposta di bollo e le esenzioni per conti con pochi soldi depositati.

Dal 1° gennaio 2012 sono cambiate le tasse sul conto corrente.

Gli interessi che la banca ti riconosce sulle giacenze sono colpiti da un’imposta unica del 20% che ha sostituito la vecchia ritenuta fiscale al 27%.

L’imposta di bollo ammonta ad euro 34,20 annui. Tuttavia tale imposta non è dovuta se gli estratti conto hanno una giacenza media annua inferiore o pari a 5.000 euro (si tiene conto delle giacenze di tutti i conti e libretti presso la stessa banca).

Dunque i conti correnti con giacenza media fino a 5.000 euro e i conti in rosso non pagano più l’imposta di bollo.

Novità ancora più rilevanti per l’imposta di bollo sul deposito titoli che ora viene calcolata in percentuale sul valore di mercato o in mancanza del valore nominale o di rimborso dei titoli in deposito. Essa è pari per il 2013 allo 0,15% del deposito con un minimo di 34,20 euro.

Questi importi sono ovviamente uguali per tutte le banche. Quindi non è cambiando sportello che potrete sottrarvi ai costi relativi agli oneri fiscali. Tuttavia, è anche vero che i costi di gestione di un conto variano da un istituto di credito a un altro. Ecco perché è sempre bene fare una scelta ponderata in base alle proprie specifiche esigenze. A tal fine, e per meglio valutare la concorrenza, le norme di trasparenza bancaria di Banca d’Italia danno una mano ai cittadini: nei foglietti informativi dei conti correnti dal 1° gennaio 2010 è presente l’ISC, l’Indicatore Sintetico del Costo per 6 diversi profili di utilizzo di conti a pacchetto determinati dalla Banca d’Italia (7 considerando anche il conto ordinario).

Per ogni profilo vengono individuati due “ISC”: uno relativo a un utilizzo con operazioni fatte prevalentemente allo sportello e un altro che concerne un utilizzo con operazioni fatte prevalentemente on-line.

È stato inoltre introdotto un modello standard di foglietto informativo, per cui oggi tutte le banche in Italia adottano foglietti con una struttura identica, con le stesse voci, indicate nello stesso ordine: un grande vantaggio per la comparazione delle offerte e l’intellegibilità anche ai non addetti ai lavori.


note

Autore immagine: 123rf com


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