Diritto e Fisco | Articoli

Ripartizione spese di condominio sempre nell’ordine del giorno

9 Aprile 2015
Ripartizione spese di condominio sempre nell’ordine del giorno

Annullabile la delibera dell’assemblea se nell’o.d.g. non è indicato il voto sull’approvazione della nuova tabella di ripartizione delle spese.

L’assemblea di condominio non può deliberare e approvare la nuova tabella di ripartizione delle spese se la questione non è stata preventivamente messa, dall’amministratore, all’ordine del giorno nell’avviso di convocazione.

I condomini devono essere, infatti, informati dell’oggetto della deliberazione per poter decidere se partecipare o meno all’assemblea e quali obiezioni o suggerimenti sottoporre ai partecipanti.

È quanto stabilito dal tribunale di Trento in una recente sentenza [1].

Il codice civile [2] stabilisce che le decisioni della maggioranza dell’assemblea sono valide solo se tutti i condomini convocati siano stati preventivamente informati dell’oggetto della deliberazione (ossia dell’ordine del giorno). Pertanto, l’approvazione della nuova tabella di ripartizione delle spese è invalida se non posta all’o.d.g.

In passato, la Cassazione [3], ha puntualizzato che, ai fini della validità dell’ordine del giorno, occorre che esso elenchi specificamente, sia pure in modo non analitico e minuzioso, tutti gli argomenti da trattare, in modo da consentire a ciascun condomino di comprenderne esattamente il tenore e l’importanza, e di poter valutare, in modo ponderato, l’atteggiamento da tenere, in relazione sia alla opportunità o meno di partecipare, sia alle eventuali obiezioni o suggerimenti da sottoporre ai partecipanti.

L’incompletezza, pertanto, dell’o.d.g. determina l’annullabilità della delibera condominiale [4].

Nel caso di specie, posto all’attenzione del tribunale, l’approvazione era avvenuta dopo le modifiche apportate dall’amministratore sulla base di criteri individuati dall’assemblea precedente, ma senza risultare all’ordine del giorno.


note

[1] Trib. Trento sent. n. 1087 del 22.10.2014.

[2] Artt. 1139 e 1105, terzo comma, cod. civ.

[3] Cass. sent. n. 21449 del 19.10.2010.

[4] Cass. sent. n. 143/2004.

Autore immagine: 123rf com


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