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Pensioni anticipate: circolare Inps taglia penalizzazione

11 Aprile 2015
Pensioni anticipate: circolare Inps taglia penalizzazione

> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 Aprile 2015



Nessuna penalità per assegni prima di 62 anni e fino a dicembre 2017, a prescindere dall’anzianità contributiva.

Ieri l’Inps ha diramato l’attesa circolare [1] che chiarisce e attua la novità introdotta dall’ultima legge di Stabilità in tema di pensioni anticipate. Si ricorderà che la manovra di fine anno [2] aveva previsto, per tutte le pensioni anticipate decorrenti dal 1° gennaio 2015 fino al 31 dicembre 2017, la non applicazione della penalizzazione prevista invece dalla riforma Monti-Fornero [3]; detto beneficio spetta anche a chi accede alla pensione con meno di 62 anni di età e, solo per i lavoratori che maturano il requisito contributivo entro il 31 dicembre 2017, anche se l’accesso alla pensione avviene in data successiva.

Dunque, per tutte le richieste di pensionamento anticipato che saranno avanzate nei prossimi 3 anni, dai lavoratori che perfezionano il diritto alla pensione anticipata entro il 31 dicembre 2017 (anche se la decorrenza della pensione scatta dopo il 31 dicembre 2017 e l’interessato abbia meno di 62 anni), non si applicherà:

– la riduzione dell’1% per ogni anno di anticipo della pensione rispetto ai 62 anni di età

– e la riduzione del 2% per ogni anno ulteriore di anticipo rispetto ai 60 anni.

Detta penalizzazione si applicava, nei confronti di coloro che accedono alla pensione anticipata nel regime misto a un’età inferiore a 62 anni, sulla quota di trattamento pensionistico calcolata secondo il sistema retributivo.

La legge del 2011 escludeva l’applicazione delle penalità, fino al 31 dicembre 2017, solo nelle ipotesi in cui l’anzianità contributiva derivi da prestazione effettiva di lavoro, includendo i periodi di astensione obbligatoria per maternità, per l’assolvimento degli obblighi di leva, per infortunio, per malattia e di cassa integrazione guadagni ordinaria, nonché per la donazione di sangue e di emocomponenti. La legge di stabilità 2015, invece, ha previsto che le riduzioni non si applicano a prescindere dall’anzianità contributiva derivante esclusivamente da prestazione effettiva di lavoro.

Le penalizzazioni, senza alcuna eccezione, saranno nuovamente applicate dal 2018 nei confronti di coloro che matureranno i requisiti della pensione anticipata da tale data e andranno in pensione con meno di 62 anni di età.

note

[1] Inps, circolare n. 74 del 10.04.2015.

[2] Legge di Stabilità per il 2015, art. 1 comma 113.

[3] Legge 214/2011.

Autore immagine: 123rf com


3 Commenti

  1. E di quelli che hanno iniziato a lavorare a 16 anni e lo scorso anno sono andati in pensione con la penalizzazione dopo 42 anni di contributi vi siete dimenticati o avete archiviato il problema? continuate a penalizzarli per tutta la loro esistenza rubando ogni mese una parte della loro pensione ? Questo è un furto!!!! Come mai nessuno ne parla più?

  2. Ma non si capisce”anni effettivamente lavorati?” Perr le. Donne che eranoin assenza con decurtaz. Monetaria. E. Obbligatoria , statali. E malattie:-):-):-):-)!!!???

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