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Come scegliere il conto corrente bancario

12 Aprile 2015 | Autore:
Come scegliere il conto corrente bancario

I conti correnti non sono tutti uguali: ciascuno ha specifici costi ed offre determinati servizi; per non sprecare denaro è bene informarsi prima di scegliere.

Se fino a una decina di anni fa le famiglie riuscivano a risparmiare circa il 20% del loro guadagno, oggi tale risparmio si riduce al 8-9%.

Diventa quindi sempre più importante saper gestire il bilancio familiare e non sprecare le risorse.

Il conto corrente bancario è il principale strumento utilizzato per il deposito dei propri soldi, ma prima di aprirne uno è bene informarsi presso più banche, recandosi in filiale, o consultando i relativi siti internet.

Il primo dato da considerare nella scelta del conto è l’ISC (indice sintetico di costo), che permette di conoscere, prima di aprire un conto, quanto più o meno potrà costare e consente quindi di confrontare le offerte delle diverse banche.

Se si ha già un conto corrente, l’ISC consente anche di capire se esso sia ancora conveniente, come quando è stato aperto.

È altresì importante conoscere il tipo di conto corrente che la banca offre.

Generalmente gli istituti di credito offrono conti “a pacchetto”, nei quali sono compresi una specifica serie di servizi (ad esempio, il libretto degli assegni o le carte di debito), oppure un conto corrente “convenzionato”, che prevede determinati vantaggi per specifiche categorie di clienti (ad esempio il conto per gli studenti, senza spese di gestione).

Prima di aprire il conto corrente è quindi consigliabile farsi consegnare una copia del contratto e valutare tutte le condizioni e le spese previste.

La consegna di copia del contratto non impegna nè la banca, nè il cliente, il quale – letto tutto – è libero di scegliere altre soluzioni.

Per aprire un conto corrente non sono previsti costi iniziali.

I costi riuardano invece, generalmente, il canone per la tenuta del conto, le spese di registrazione di ogni operazione, le commissioni per l’esecuzione di ogni singola operazione (ad esempio il prelievo da sportello bancomat, l’incasso di un assegno).

Sono a carico del cliente anche le imposte (bollo) e le eventuali spese postali per la corrispondenza.

Altre caratteristiche da considerare riguardano infine il tasso d’interesse, l’eventuale fido, i giorni valuta, le spese di gestione del conto, fisse e variabili.

Scelta quindi la banca cui affidarsi, è necessario nel corso del rapporto tenere sotto controllo le spese del nostro conto, consultando periodicamente l’estratto conto.

Questo è un documento che elenca tutti i movimenti in entrata e in uscita del conto corrente in un determinato periodo di tempo e i soldi presenti sul conto stesso (il saldo finale).


note

Autore immagine: 123rf com


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