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Polizza assicurazione: se aumenta il premio ma non hai fatto incidenti

12 Aprile 2015
Polizza assicurazione: se aumenta il premio ma non hai fatto incidenti

Rc auto: la compagnia deve comunicare le variazioni di prezzi agli assicurati.

In teoria è possibile che il tuo premio dell’assicurazione aumenti nonostante tu non abbia fatto, negli ultimi anni, alcun incidente stradale. E questo perché, a seguito della liberalizzazione avvenuta nel 1994, le compagnie assicurative hanno piena libertà di determinare le tariffe Rc auto, sia per quanto riguarda i parametri sia per gli aumenti tariffari.

Ma attenzione: per poter disporre unilateralmente gli aumenti di polizza, la compagnia deve, in ogni caso, trasmettere al cliente, insieme all’attestato di rischio e almeno 30 giorni prima della scadenza annuale del contratto, una comunicazione scritta contenente la data di scadenza del contratto e indicazioni sul premio di rinnovo.

Tali informazioni possono essere fornite direttamente, con un foglio illustrativo che indichi, in modo dettagliato, le singole componenti della variazione premio rispetto all’annualità precedente (per esempio per variazione tariffaria per variazione della classe di merito), o indirettamente, mediante invito al contraente a rivolgersi presso il proprio agente (o al call center) che sarà obbligato a fornire tutte le informazioni in argomento. Purtroppo in quest’ultimo caso si consegna all’assicurazione una libertà particolarmente incidente sui diritti dei consumatori facendo leva sulla tradizionale pigrizia di questi ultimi a recarsi presso il punto vendita.

Ecco perché, in prossimità della scadenza della polizza, è opportuno verificare se convenga confermare il contratto con la vecchia assicurazione (che, per legge, non si rinnova più automaticamente, ma necessita di un nuovo e apposito consenso) o meno.

Ricordiamo, infatti, che a partire dal 2012 [1], è cambiata la legislazione: in particolare non è più possibile il tacito rinnovo del contratto. Non c’è più quindi più l’onere di inviare disdetta (prima il termine era di 15 giorni antecedenti alla scadenza): è quindi più facile cambiare compagnia anche  all’ultimo momento nel caso questa non ci soddisfi più o nel caso in cui l’assicuratore non ci fornisca l’assistenza o i chiarimenti richiesti.

Non essendo più attivo il tacito rinnovo, l’assicurato è tenuto a comunicare alla propria compagnia la volontà di assicurare la propria auto per un altro anno qualora sia intenzionato a continuare il rapporto assicurativo con essa. Se non lo fa, poiché l’assicurazione si risolve automaticamente, egli rimarrà privo di copertura assicurativa: ciò però a partire dal 16mo giorno successivo alla scadenza del contratto assicurativo. La legge infatti prevede una ultrattività della polizza per 15 giorni dopo la scadenza; in questo modo si cerca di non sfavorire chi non è abituato al fatto che la propria copertura assicurativa cessa allo scadere esatto del contratto.


note

[1] Decreto Legge n. 179/2012.

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. E’ opportuno sapere che IVASS non è d’accordo con questa interpretazione. A detta loro, essendo intervenuta la L. 221 del 17 dicembre 2012 che al primo punto elimina il tacito rinnovo, l’esigenza di armonizzare l’art. 34 bis con suddetta legge porta all’interpretazione secondo la quale la società di assicurazione fa come le pare: può aumentare tariffe e premi a chiunque di quanto vuole indipendentemente dai sinistri e non ha nessun obbligo di comunicare preventivamente gli aumenti. Questo in quanto la mancanza di tacito rinnovo mette al riparo l’utente da una “brutta sorpresa” a cose fatte e, per risparmiare, ci penserà il libero mercato (fonte: ho telefonato a IVASS).

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