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Affitto: come ripartire le spese di manutenzione tra proprietario e inquilino

12 Aprile 2015 | Autore:
Affitto: come ripartire le spese di manutenzione tra proprietario e inquilino

Rapporto di locazione e divisione degli oneri relativi all’immobile tra locatore e conduttore.

Costituisce frequentemente oggetto di liti e addirittura di contenzioso giudiziario il problema della ripartizione fra locatore e conduttore delle spese di manutenzione di un immobile locato.

La regola fondamentale stabilita dalla legge [1] è che la piccola ed ordinaria manutenzione spetti all’inquilino, mentre quella straordinaria al proprietario-locatore.

Come appare evidente, questa regola di base risulta assai generica e, sovente, non basta per stabilire con certezza il confine tra spese di manutenzione di spettanza del proprietario e spese di manutenzione di spettanza del conduttore.

Dunque, il consiglio pratico è quello di inserire nel contratto di locazione il richiamo, chiaro e diretto, ad uno dei numerosi accordi stipulati tra le associazioni dei locatori e quelle dei conduttori proprio allo scopo di precisare, con un elenco dettagliato, quali spese restino a carico del proprietario-locatore e quali a carico del conduttore.

Ovviamente, una volta inserito nel contratto uno di tali accordi esso diventa impegnativo e vincolante per il locatore e il conduttore evitando inutili discussioni.

Dove reperire gli accordi?

Il testo di questi accordi è facilmente reperibile con una semplice ricerca su internet (ad esempio nei siti di Confedilizia o Sunia), avendo cura di verificare se si tratti di accordo ancora in vigore consultando anche telefonicamente una delle associazioni che lo abbiano sottoscritto.

Segue una breve elencazione, a titolo esemplificativo, della ripartizione delle spese più comuni secondo quanto stabiliscono i più diffusi e richiamati accordi stipulati tra associazioni di proprietari e associazioni di inquilini.

1 | IL PROPRIETARIO

Spettano al proprietario, tra le spese più comuni:

– l’installazione, rifacimento e manutenzione straordinaria impianto idrico, sanitario e gas,

– la sostituzione delle apparecchiature e della rubinetteria del bagno e della cucina;

– l’installazione e sostituzione dei contatori divisionali dell’acqua calda e fredda;

– il rifacimento integrale degli impianti autonomi di riscaldamento, condizionamento e produzione di acqua calda;

– la sostituzione e riparazione di parti degli impianti di riscaldamento, condizionamento e produzione di acqua calda (caldaia, pompa, bruciatore, tubazioni, valvole, canna fumaria, impianti idrico, elettrico), avvolgimento pompe, sfitto, elementi riscaldamento;

– la sostituzione e riparazione del bollitore dell’acqua calda;

– il ripristino degli intonaci;

– il rifacimento, sostituzione e riparazione di pavimenti e di rivestimenti;

– la sostituzione di porte, telai finestre, serrande avvolgibili, scuri e tende di oscuramento.

2 | L’INQUILINO

Spettano, invece, all’inquilino, tra le altre spese:

– la pulizia dei contatori divisionali dell’acqua calda e fredda in conseguenza dell’uso;

– le manutenzioni ordinarie delle rubinetterie acqua e gas, in conseguenza dell’uso;

– la pulizia del bruciatore, della caldaia, del bollitore, delle canne fumarie;

– la sostituzione delle apparecchiature elettriche (interruttori, prese di corrente, deviatori, pulsanti e segnalatori acustici e luminosi);

– la tinteggiatura e verniciatura delle pareti e dei soffitti, se volute dall’inquilino, nel corso del rapporto di locazione;

– il montaggio di carta da parati o materiali similari, se voluto dall’inquilino, nel corso del rapporto di locazione;

– la manutenzione ordinaria di pavimenti e di rivestimenti;

– la verniciatura di serramenti interni, porte e telai finestre, se voluta dall’inquilino.


note

[1] Art. 1576 cod. civ.

Autore immagine: 123rf com


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