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Xylella: corretto abbattere gli ulivi, ma necessario indennizzo

13 Maggio 2016
Xylella: corretto abbattere gli ulivi, ma necessario indennizzo

L’avvocato generale della Corte UE accetta le misure straordinarie ma sottolinea la necessità di tener conto delle perdite subite dagli agricoltori.

Il caso Xylella ha infiammato le cronache economiche degli ultimi mesi e ha influito molto purtroppo sulla pelle dei coltivatori che per ordine della Commissione UE (le cui indicazioni erano state recepite in un piano operativo del Commissario Straordinario all’uopo nominato) si erano visti abbattere tutte le piante di ulivo che si trovassero in un raggio di 100 metri da ciascuna pianta infetta.

Gli agricoltori salentini giudicando la misura troppo estrema avevano fatto ricorso. Il TAR Lazio si è rivolto dunque alla Corte Ue perchè verificasse l’appropriatezza delle misure intraprese.

Xylella: cosa decide la Corte Ue

Cosa decida nel merito la Corte Ue non è ancora definito con certezza, ma oggi arrivano le conclusioni dell’Avvocato Generale che hanno il compito di orientare la corte nell’interpretazione della fattispecie. Questi ha consigliato alla Corte di Giustizia di respingere le pregiudiziali sollevate dal Tar perché tutte le misure previste sarebbero proporzionate rispetto ai rischi di diffusione del batterio ivi compresa l’extrema ratio di abbattimento delle piante nell’arco di 100 metri dal rilevamento di una pianta malata.

Le conclusioni dell’Avvocato generale non sono vincolanti per il giudizio della Corte la cui sentenza, prevista nell’ambito di una “procedura accelerata” dovrebbe arrivare massimo entro due mesi.

Xylella: a cosa serve abbattere le piante?

Il problema che viene posto è che non è dato per certo che l’abbattimento delle piante sia in grado effettivamente di fermare il batterio. La misura proposta, certamente estrema ma considerata proporzionale al rischio che si corre sul mercato secondo il parere dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, potrebbe non essere efficace e generare solo un forte impatto economico negativo per il settore.

Su questo fronte tuttavia pare ci sia stata un’apertura.

Xylella: indennizzi agli agricoltori

Nelle conclusioni dell’Avvocato Generale della Corte di Giustizia UE, viene chiarita la sussistenza in capo ai proprietari danneggiati dagli abbattimenti di un “diritto all’indennizzo commisurato al valore delle piante distrutte.

Si tratta di un passaggio fondamentale che viene sancito per la prima volta in una nota ufficiale. Ci si attende dunque che a fronte di tale orientamento si preveda un’azione concreta a supporto degli agricoltori in tempi brevi.



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