Diritto e Fisco | Articoli

Catasto: riclassificazione immobile nulla se non motivata

12 Aprile 2015
Catasto: riclassificazione immobile nulla se non motivata

L’Agenzia del Territorio non può provvedere a un riclassamento della proprietà privata se non lo motiva in modo chiaro, senza generici rinvii.

Massima trasparenza tra pubblica amministrazione e cittadini. Così, di recente, la Cassazione è intervenuta con una sentenza [1] per bacchettare l’Agenzia del Territorio colpevole di provvedimenti di riclassamento degli immobili immotivati e generici. In particolare, secondo la Suprema Corte, il provvedimento di riclassificazione dell’immobile a seguito di revisione parziale del classamento deve essere motivato in termini chiari senza generici rinvii a espressioni generiche.

Difetto di motivazione

Il riclassamento dell’immobile è impugnabile per difetto di motivazione se non vengono chiarite, in modo chiaro e dettagliato, le ragioni dell’aumento della rendita catastale.

L’amministrazione finanziaria e del territorio non possono limitarsi a un generico riferimento al “nuovo contesto urbano e socio economico” del tutto diverso da quello originario esistente all’epoca del precedente classamento. Si tratta di una motivazione carente di concreta specificazione degli elementi di fatto che hanno concorso a renderlo tale. Insomma non possono rimanere generiche le indicazioni degli interventi pubblici effettuati per la riqualificazione della viabilità interna e dell’arredo urbano.

Il difetto di specificità impedisce, infatti, al proprietario dell’immobile di apprestare una valida difesa delle proprie posizioni ed, eventualmente, scegliere la strada del ricorso al giudice. Insomma, l’amministrazione non può ingenerare nel contribuente confusione e incertezza circa l’effettiva ragione del riclassamento.

Ricordiamo che la classe – per ripetere le parole della stessa Cassazione – è l’elemento che esprime, ai fini della redditività, le caratteristiche estrinseche (ubicazione, qualità del contesto urbano, ecc.) dell’immobile, consentendone la differenziazione del livello di redditività rispetto ad immobili connotati da un differente mercato di riferimento.

La classe dipende dalla qualità urbana e ambientale della microzona in cui l’unità immobiliare è ubicata, nonché dalle caratteristiche edilizie dell’unità medesima e del fabbricato che la comprende. Per qualità urbana si intende il livello delle infrastrutture e dei servizi; per qualità ambientale si intende il livello di pregio o di degrado dei caratteri paesaggistici e naturalistici anche se determinati dall’attività dell’uomo. Nelle procedure di valutazione, la qualità urbana e ambientale e le caratteristiche edilizie sono espresse attraverso il fatto posizionale ed il fattore edilizio. I fattori posizionali ed edilizio, espressi in appropriate scale di misura, concorrono alla identificazione del parametro globale di apprezzamento del livello reddituale per metro quadro della superficie catastale dell’unità immobiliare.


note

[1] Cass. sent. n. 6593/2015.

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube