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Equitalia: interessi di mora più bassi per pagamenti in ritardo

13 Maggio 2016 | Autore:
Equitalia: interessi di mora più bassi per pagamenti in ritardo

Ridotti gli interessi di mora di Equitalia, ecco cosa cambia e come si sanano i pagamenti in ritardo.

Dal 15 maggio 2016, gli interessi di mora per ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo sono determinati nella misura del 4,13% in ragione annuale. In altre parole, con suo provvedimento l’Agenzia delle Entrate riduce di 0,75 punti percentuali il tasso degli interessi di mora che scende dal 4,88% al 4,13% [1].

Interessi di mora Equitalia: cosa prevede il provvedimento delle Entrate

Il provvedimento citato ricorda infatti che decorsi 60 giorni dalla notifica della cartella di pagamento, sulle somme iscritte a ruolo, escluse le sanzioni pecuniarie tributarie e gli interessi, si applicano, a partire dalla data della notifica della cartella e fino alla data del pagamento, gli interessi di mora al tasso determinato annualmente con decreto del Ministero delle Finanze con riguardo alla media dei tassi bancari attivi [2].

L’Agenzia delle Entrate nel comunicato specifica che, considerato anche la normativa attualmente in vigore che prevede una determinazione annuale del tasso di interesse in questione [3], con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, è stata interessata la Banca d’Italia la quale, con nota del 24 marzo 2016, ha stimato al 4,13% la media dei tassi bancari attivi con riferimento al periodo 1 gennaio 2015 / 31 dicembre 2015.

È giusto osservare che gli interessi moratori negli ultimi anni, sono sempre stati oggetto di tagli (salvo per il 2013), comportando dunque uno sgravio sulle pretese indirizzate ai contribuenti.

Equitalia: interessi di mora, facciamo chiarezza

Per maggiore chiarezza, è bene precisare che cosa si intende per interessi di mora e perché sono dovuti in caso di pagamento tardivo. Il nostro Codice Civile [4] stabilisce che il debitore che adempia in ritardo ad un’obbligazione pecuniaria è tenuto a corrispondere anche degli ulteriori interessi, partendo dal presupposto che un ritardo nel pagamento comporti un danno nella sfera patrimoniale del creditore. Pertanto, nel caso specifico, qualora un contribuente non paghi entro il termine di 60 giorni dalla notifica della cartella, sarà tenuto a versare anche gli interessi di mora per ogni giorno di ritardo.

Tali importi, tra l’altro, non sono gli unici che vanno a sommarsi ai tributi originariamente dovuti poiché il contribuente sarà tenuto al pagamento di ulteriori oneri accessori come gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo (calcolati dal momento della scadenza del tributo fino alla sua iscrizione al ruolo [5]), gli interessi per dilazione del pagamento (previsti in caso di rateazione concessa da Equitalia [6]) e ancora l’aggio di riscossione (compenso previsto a favore di Equitalia), somme che spesso il contribuente si vedrà addebitare in cartella.

Dr. Umile Guarnieri


note

[1] Agenzia delle Entrate, provv. n. 60535 del 27/04/2016

[2] DPR 602/73 art. 30

[3] DL 159 del 24/09/2016, art. 13

[4] Cod. civ. art. 1224

[5] DPR n.602/73, art. 20

[6] DPR n.602/73, art. 21


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