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Modello 730 precompilato: spese mediche sfrattate dalla Dichiarazione redditi

13 Aprile 2015 | Autore:
Modello 730 precompilato: spese mediche sfrattate dalla Dichiarazione redditi

In questo primo anno di sperimentazione, le spese mediche (come anche altri oneri detraibili) non saranno incluse nel 730 precompilato. Nel caso in cui il contribuente abbia sostenuto nel 2014 spese mediche per sé o per i familiari a carico, sarà lui a doverle integrare nel modello già predisposto dall’Agenzia.

Come noto per una vasta platea di contribuenti quest’anno l’Agenzia delle Entrate “metterà a disposizione” (questo però non vuol dire che fornirà direttamente) la dichiarazione dei redditi precompilata. Tuttavia per buona parte dei casi le detrazioni di imposta non saranno conteggiate, ma dovranno essere i contribuenti stessi (o il loro intermediari) a quantificarle e ad indicarle all’interno delle dichiarazioni. Vale quindi la pena rinfrescarsi la memoria su quelli che sono gli aspetti fondamentali delle detrazioni fiscali riconosciute per quelle spese che danno diritto a ridurre l’imposta dovuta, iniziando da quelle mediche.

Com’è noto le spese sanitarie di qualunque tipo (medico/generiche, specialistiche, chirurgiche, farmaceutiche, ecc.) danno diritto alla detrazione d’imposta del 19% sull’importo che supera la franchigia di 129,11 euro. Il contribuente dovrà quindi sommare tutte le spese sostenute e sottrarre 129,11 euro: la detrazione spettante sarà pari al 19% dell’importo ottenuto.

Ovviamente, nel caso in cui l’insieme delle spese sostenute nel corso dell’anno di imposta (nel nostro caso il 2014) non supera l’importo della franchigia (ovvero i 219,00 euro), non si ha diritto ad alcuna detrazione. Il beneficio della detrazione dall’imposta si applica invece sull’intera somma spesa (senza applicare franchigie) se questa riguarda i mezzi necessari per l’accompagnamento, la deambulazione, la locomozione e il sollevamento di portatori di handicap e l’acquisto di sussidi tecnici e informatici volti a facilitare la loro autosufficienza e possibilità di integrazione.

Nell’ambito del calcolo delle spese mediche su cui spetta la detrazione possono essere considerate anche quelle che sono già state rimborsate da parte della compagnia assicuratrice a seguito di polizze stipulate dal contribuente. Lo stesso discorso vale se la polizza viene stipulata dal datore di lavoro del contribuente a patto che i relativi premi di assicurazione non siano già deducibili da parte del dipendente, nonché la quota di spese che sono state rimborsate per effetto di contributi per assistenza sanitaria che hanno concorso a formare il reddito.

Nell’ipotesi in cui le spese sanitarie abbiano superato nel corso dell’anno (nel nostro caso nel corso del 2014), il limite di 15.493,71 euro, è possibile ripartire la detrazione spettante in quattro quote annuali di pari importo. Tali quote verranno detratte nel corso delle annualità successive. Questo perché, trattandosi di detrazioni, ossia di somme che vanno sottratte all’IRPEF dovuta, se in un anno l’ammontare delle detrazioni fosse eccedente l’ammontare dell’IRPEF dovuta la quota eccedente andrebbe perduta. Il superamento del limite deve essere verificato considerando l’ammontare delle spese complessivamente sostenute, senza sottrarre la franchigia di 129,11 euro.

Per usufruire della detrazione, occorre essere in possesso della documentazione che certifichi la spesa (fattura, parcella, ricevuta quietanzata o scontrino). In particolare, per i medicinali occorre essere in possesso della fattura o dello “scontrino parlante” ovvero di quello scontrino che indichi la natura (“farmaco” o “medicinale”), la qualità (denominazione del farmaco), la quantità dei beni acquistati (ovvero il numero delle confezioni) e l’indicazione del codice fiscale del destinatario del medicinale. È importante rammentare che la detrazione viene anche applicata per le spese effettuate all’estero, con l’obbligo, però, di allegare ai documenti una traduzione giurata in lingua italiana (qualora sullo scontrino mancasse il codice fiscale, lo stesso potrà essere riportato a penna, mentre dovranno comunque risultare la natura e la quantità del prodotto acquistato). Dettaglio di non poco conto: seppur per gravi motivi di salute, non sono detraibili le spese di viaggio e di spostamento all’estero, o comunque in un’altra città, ma solo quelle esplicitamente sanitarie.

A partire dal 2010, lo scontrino non deve più indicare la denominazione commerciale del farmaco; al suo posto, va riportato il numero di autorizzazione all’immissione in commercio (AIC). Per quanto concerne l’indicazione della natura del prodotto acquistato è sufficiente che il documento di spesa indichi la dizione generica di farmaco o di medicinale o riporti comunque la natura del prodotto attraverso sigle, abbreviazioni o terminologie chiaramente riferibili ai farmaci. Ad esempio, l’indicazione sullo scontrino della natura del bene acquistato si considera soddisfatta nelle ipotesi in cui il documento di spesa, in luogo della dicitura “farmaco” o “medicinale”, riporti la dicitura antibiotico. Allo stesso modo, la dicitura ticket, soddisfa l’indicazione della natura del prodotto acquistato, poiché può essere riferita solo a medicinali erogati dal servizio sanitario.
La detrazione spetta anche per le spese sanitarie sostenute per l’assistenza specifica resa da personale paramedico in possesso di una qualifica professionale specialistica, e spetta inoltre, senza limiti di spesa, sull’importo che eccede i 129,11 euro, a tutte le persone che necessitano di assistenza specialistica, ad esempio in conseguenza di traumi da incidente automobilistico. Inoltre, il contribuente che sostiene spese relative a patologie esenti dalla spesa sanitaria per conto del coniuge, dei figli e degli altri familiari non a carico che sono titolari di redditi bassi, ma comunque superiori a 2.840,51 euro, può usufruire della detrazione sulla parte che non trova capienza nell’imposta dovuta dai familiari affetti dalle predette patologie, calcolata però su un importo massimo di spesa pari al massimo a 6.197,48 euro.

Nell’articolo successivo provvederemo ad esaminare rigo per rigo le modalità di compilazione del riquadro dedicato dalla dichiarazione dei redditi alle detrazioni per spese mediche, ovvero il Quadro E” (leggi “Spese mediche e dichiarazione dei redditi: i casi“).


note

Autore immagine: 123rf com


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