Diritto e Fisco | Articoli

Agevolazioni: no accertamento per l’esibizione del certificato in ritardo

13 Aprile 2015
Agevolazioni: no accertamento per l’esibizione del certificato in ritardo

Avviso di liquidazione illegittimo se il contribuente presenta il certificato definitivo tardivamente ma prima della stipula della riscossione dell’imposta e, pertanto, anche dopo la notifica dell’avviso di liquidazione dell’imposta.

È illegittimo l’avviso di liquidazione dell’imposta, per revoca di agevolazioni fiscali, se il contribuente – comunque in possesso dei requisiti richiesti dalla legge – produce tardivamente i certificati richiesti dall’amministrazione finanziaria, ma lo fa pur sempre prima della materiale riscossione dell’imposta. E questo perché è più importante essere in possesso delle condizioni previste dalla normativa per ottenere il beneficio fiscale piuttosto che il rispetto delle formalità burocratiche, che impongono la comunicazione di tali requisiti alla P.A.

Lo ha detto la Commissione Tributaria di Bari con una recente sentenza [1], che così ha annullato l’avviso di liquidazione inviato a un contribuente difeso dal dott. Francesco Cotrufo del foro di Bari.

La vicenda

Un contribuente, essendo in possesso dei requisiti richiesti per godere delle agevolazioni riconosciute alla cosiddetta piccola proprietà contadina [2], aveva tuttavia dimenticato di esibire, entro i prescritti tre anni, il certificato definitivo attestante la sussistenza di tali requisiti.

L’Agenzia delle Entrate, rilevato il mancato deposito del certificato nel termine di legge, procedeva alla liquidazione della maggiore imposta. La Corte però ha annullato l’avviso.

La sentenza

Quel che conta – sostengono i giudici – non è tanto il rispetto del termine di deposito della documentazione quanto piuttosto che il contribuente sia in possesso di tutti i requisiti per beneficiare delle agevolazioni. Dunque le conseguenze della non tempestiva presentazione della certificazione che attesti la sussistenza dei requisiti stessi non possono essere la perdita delle agevolazioni fiscali.

Infatti il beneficio fiscale è un diritto del contribuente che la legge fa discendere direttamente ed esclusivamente dal possesso delle condizioni previste dalla legge (nel caso di specie, alla stipula dell’atto di acquisto).

Ne consegue che se il contribuente presenti il certificato tardivamente, ma prima della riscossione dell’imposta (e, pertanto, anche dopo la notifica dell’avviso di liquidazione) l’azione dell’Agenzia delle Entrate, volta al recupero dell’imposta è del tutto inutile (e quindi nulla), perché comunque, il contribuente – qualora il fisco gli dovesse revocare le agevolazioni – avrebbe sempre le condizioni per richiederle di nuovo.


note

[1] CTP Bari, sent. n. 848/10/15 del 5.02.2015.

[2] L. n. 604/1954.

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube