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Superammortamento per i contribuenti minimi

13 Maggio 2016 | Autore:
Superammortamento per i contribuenti minimi

Il quadro LM e il nuovo rigo introdotto nel Modello Unico Persone Fisiche per favorire il superammortamento anche per i contribuenti minimi

L’Agenzia delle Entrate [1] ha modificato le istruzioni al Modello UNICO PF con l’aggiunta di un apposito rigo per i contribuenti minimi per poter fruire del c.d. super ammortamento introdotto dalla Legge di Stabilità 2016. L’agevolazione fiscale è nata con l’obiettivo di sostenere un maggiore acquisto di beni strumentali, mediante un trattamento fiscale agevolato introducendo una maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto.

L’Agenzia delle Entrate, dopo aver ribadito che i soggetti beneficiari del super-ammortamento sono gli esercenti attività di impresa, nonché arti e professioni, ha fatto alcune precisazioni che ineriscono al regime contabile e fiscale da loro adottato. In particolare ha chiarito che tale misura spetta anche ai contribuenti che adottano il regime dei minimi. Per tali contribuenti, infatti, viene applicato il principio di cassa, il quale non è considerato come un impedimento alla fruizione del beneficio.

L’agenzia delle Entrate invece ha ritenuto ragionevole escludere i contribuenti forfettari, tenuto conto che essi determinano il reddito attraverso l’applicazione di un coefficiente di redditività̀ al volume dei ricavi.

Come funziona il superammortamento?

Ma come funziona il super ammortamento? L’azienda che acquista o prende in leasing beni strumentali nel periodo che intercorre dal 15/10/2015 al 31/12/2016, ha la possibilità di incrementare del 40% il costo di acquisizione fiscalmente riconosciuto. Grazie a questa maggiorazione, quindi, è possibile dedurre in misura più elevata le quote di ammortamento e/o i canoni di locazione finanziaria fiscalmente riconosciuti in deduzione ai fini della determinazione delle imposte sui redditi.

L’agevolazione, quindi, non provoca alcun effetto per quanto concerne la determinazione dell’Irap. L’agevolazione è stata estesa quindi anche alle auto, prevedendo l’aumento dei limiti di deducibilità previsti all’art. 164, comma 1, lett. b), TUIR, oltre all’incremento del 40% del costo di acquisizione. Compresi nell’agevolazione anche i beni di costo unitario non superiore a 516,46 Euro, mentre sono esclusi esplicitamente: fabbricati e costruzioni; materiale rotabile, ferroviario e tranviario ed aerei completi di equipaggio; beni per i quali sono stabiliti coefficienti di ammortamento inferiori al 6,5%. Dopo l’acquisto come va compilata la dichiarazione dei redditi? Il super ammortamento è un componente di costo irrilevante sia ai fini della predisposizione del bilancio, sia ai fini della rilevazione del bene nel libro dei cespiti ammortizzabili. L’agevolazione deve essere usufruita dal contribuente mediante un’apposita variazione in diminuzione extracontabile in sede di predisposizione della dichiarazione dei redditi.

Super ammortamento: i quadri dell’Unico PF

I quadri RF, RG, RE prevedono un’apposita colonna, riga e codice per identificare, appunto, questa maggiore componente di costo risultante dal “super ammortamento”. Con il provvedimento correttivo del 31 marzo si è andati però a modificare il modello. Nello specifico, in riferimento alla sezione I, è stata introdotta, al rigo LM, un’apposita colonna dove indicare il super ammortamento. La maggiorazione del 40% deve essere riportata nella colonna 1 del rigo LM5 e ricompreso tra gli importi di colonna 2 dello stesso rigo. Per il “quadro LM”, quindi, l’individuazione della singola tipologia di costo non assume nessuna rilevanza, visto che, per i soggetti che si avvalgono del regime dell’imprenditoria giovanile e dei lavoratori in mobilità un unico rigo riunisce l’intero ammontare dei costi attribuibili all’attività svolta, al contrario per coloro che beneficiano del regime forfettario non vi è alcuna rilevanza dei costi sostenuti, i quali non vengono nemmeno evidenziati.

D.ssa Alessandra Greco e Dr. Serafino Mascaro


note

[1] Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 31/03/2016


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