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Come chiedere l’attestato di rischio all’assicurazione

14 Aprile 2015
Come chiedere l’attestato di rischio all’assicurazione

Il decreto Bersani Bis ha portato la durata dell’attestato di rischio da uno a 5 anni: l’assicurato può quindi godere per un quinquennio della classe di merito maturata fino a quel momento.

Chi voglia cambiare la propria assicurazione si sente sempre chiedere, dal nuovo agente, la produzione del proprio attestato di rischio. Si tratta di quel documento, che deve essere obbligatoriamente rilasciato dalla propria compagnia d’assicurazione, in cui viene indicato il numero dei sinistri denunciati negli ultimi cinque anni e la classe di merito (CU di conversione) a cui deve essere assegnato l’assicurato al momento della stipula di una nuova polizza. Proprio dall’attestato di rischio può dipendere, dunque, il premio che si andrà a pagare.

Per legge, ogni assicurazione è tenuta a inviare, al proprio assicurato, una volta all’anno, il suo attestato di rischio. Tale obbligo deve essere adempiuto almeno 30 giorni prima della scadenza del contratto di assicurazione che, ricordiamo, a seguito di una recente riforma, non si rinnova più automaticamente.

Ricordiamo che il decreto Bersani Bis ha portato la durata dell’attestato di rischio da uno a 5 anni: l’assicurato può quindi godere per un quinquennio della classe di merito maturata fino a quel momento.

L’assicurato può richiedere il proprio attestato di rischio in qualsiasi momento (non necessariamente, quindi, solo alla scadenza del contratto). In tal caso, l’assicurazione è tenuta a trasmettergli il documento entro 15 giorni dalla richiesta senza fargli pagare alcunché: infatti l’attestato è un documento del tutto gratuito, esente da qualsiasi costo.

Se, nonostante il formale inoltro della richiesta (che potrà essere inviata preferibilmente per iscritto, con raccomandata a.r. o recandosi presso il proprio agente), la compagnia non adempie, l’assicurato può presentare un reclamo prima alla compagnia e poi all’IVASS (cioè l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni che ha sostituito l’ISVAP, l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo che è sotto il controllo della Banca d’Italia).

Presentato il reclamo, esso verrà inoltrato all’Ufficio Reclami della compagnia. Quest’ultimo è tenuto, entro 45 giorni dalla data del ricevimento della segnalazione, a fornire un motivato riscontro.

Se la risposta è insoddisfacente oppure non viene comunicata entro i suddetti 45 giorni, l’assicurato può rivolgersi all’IVASS che aprirà un’istruttoria sul caso. L’istruttoria dovrà concludersi entro 120 giorni dalla ricezione del reclamo con comunicazione al consumatore.

Nel reclamo bisogna indicare i dati del soggetto assicurato, della compagnia di cui si lamenta l’operato, la descrizione del motivo di lamentela, copia del reclamo inviato alla compagnia e dell’eventuale risposta e l’altra documentazione utile all’istruttoria.

I reclami vanno inviati per posta con raccomandata AR a:

IVASS, via del Quirinale 21, 00187 ROMA

oppure a mezzo fax ai numeri

06.42.133.745 o 06.42.133.353.

note

Autore immagine: 123rf com


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