Diritto e Fisco | Articoli

Accertamento fiscale all’avvocato con poche pratiche: come difendersi

16 Aprile 2015
Accertamento fiscale all’avvocato con poche pratiche: come difendersi

Come contestare gli studi di settore se il professionista guadagna poco in un anno per scarsa clientela e per mancato pagamento delle principali parcelle.

Sei un avvocato e quest’anno hai visto entrare pochi clienti al tuo studio mentre quelli per cui hai lavorato non ti hanno pagato la parcella? Il tuo problema, a questo punto, potrebbe essere non solo come pagare le bollette e le spese fisse, ma anche il fisco al quale il fatto che tu abbia dichiarato meno degli anni precedenti può “puzzare”. In questi casi è tutt’altro che improbabile che, all’Agenzia delle Entrate, si accenda la lucina rossa dell’allarme e possa venire a chiederti spiegazioni. Non pochi professionisti si sono trovati a dover contestare, in sede di contraddittorio preventivo (quello cioè amministrativo) e di richiesta di chiarimenti da parte dell’ufficio, le ragioni per cui lo studio ha prodotto di meno rispetto al passato. Specie se l’avvocato esercita la professione già da diversi anni e l’attività deve considerarsi già “bell’e avviata” oppure, come è accaduto nella recentissima sentenza decisa dalla Cassazione [1], il legale è un “figlio d’arte” perché ha ereditato lo studio dal papà. E allora, come difendersi in questi casi? Sembrerebbe, infatti, un vicolo cieco: una prova impossibile quella dell’effettivo calo di fatturato.

La sentenza in commento offre un campionario di possibili vizi da denunciare contro il fisco per potersi difendere.

Innanzitutto viene accolto il consueto vizio di difetto di notificazione dell’atto impositivo. Viene, quindi, eccepita e accolta anche la nullità dell’atto per mancanza della sottoscrizione.

La sentenza accoglie inoltre quello che sembra essere il più interessante aspetto delle contestazioni. L’atto impositivo non può essere elaborato sulla base dei parametri, ma piuttosto sugli studi di settore. Una considerazione di non poca importanza visto che questi ultimi – come più volte precisato anche dalla Cassazione – rappresentano uno strumento più completo rispetto ai parametri per poter valutare meglio i singoli elementi esposti dal contribuente e arrivare così a una ricostruzione più veritiera degli introiti effettivamente percepiti ed effettuare così una comparazione più precisa con gli elementi standardizzati.

C’è poi da contestare la nullità dell’atto impositivo perché i decreti che prevedono i parametri potrebbero essere stati emanati senza il preventivo parere obbligatorio del Consiglio di Stato.

Ed ancora viene accolta la contestazione sulla decadenza dal potere di accertamento (nel caso di specie l’atto impositivo era stato notificato oltre il quarto anno successivo a quello in cui era stata presentata la dichiarazione dei redditi).

Altrettanto importante è che l’Agenzia delle Entrate, dopo aver esperito la fase amministrativa di incontro con il contribuente, nella quale quest’ultimo deve essere obbligatoriamente chiamato a fornire spiegazioni, deve sempre fornire motivazioni sulle ragioni che l’hanno portata a non prendere in considerazione le difese presentate dall’interessato. Si avrebbe così una vera e propria mancanza di contraddittorio, richiesta invece per legge.


note

[1] Cass. sent. n. 7587 del 15.04.2015.

Autore imagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube