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Notifica di Equitalia nulla al convivente senza informazione al destinatario

16 Aprile 2015
Notifica di Equitalia nulla al convivente senza informazione al destinatario

In caso di ricorso da parte del contribuente che contesti il mancato invio della seconda raccomandata, il fisco deve produrre la cartolina con l’avviso di ricevimento.

Nulla, anzi inesistente, la notifica della cartella esattoriale fatta da Equitalia se il postino l’ha consegnata al familiare convivente e poi non ha spedito la seconda raccomandata all’effettivo destinatario con cui lo avvisa del precedente recapito nelle mani del parente. Il contribuente vince il ricorso anche se tale successiva spedizione è stata effettuata ma il fisco non produce, in giudizio, la relativa cartolina con l’avviso di ritorno che prova detto adempimento (magari è andata smarrita negli archivi). Insomma, far leva sul disordine dell’amministrazione finanziaria a volte premia.

È quanto si evince da una recente sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Bari [1].

La notifica degli atti impositivi può essere effettuata anche a persona convivente col destinatario dell’atto, quando quest’ultimo non sia presente a casa [2]. In tal caso, però, la notifica si perfeziona con la ricezione della raccomandata informativa da parte del destinatario; spetta quindi a Equitalia, attraverso la produzione dell’avviso di ricevimento, dimostrare di aver spedito anche tale comunicazione, oltre alla prima. La mancata prova del perfezionamento di tutte le formalità previste dalla normativa comporta l’inesistenza della notificazione. Risultato: tutto il procedimento è come se non fosse mai esistito e il contribuente si libera dall’obbligo di pagare la cartella.

Si ricorda che, la notifica della cartella esattoriale, a mezzo del servizio postale, effettuata nelle mani dei familiari conviventi in assenza del destinatario può essere valida solo se ricorrono le seguenti condizioni:

– l’avviso di ricevimento del piego spedito a mezzo del servizio postale deve contenere l’attestazione del mancato rinvenimento del destinatario nel luogo indicato sulla busta che contiene l’atto da notificare;

– il destinatario dell’atto deve essere informato dell’avvenuta notificazione mediante lettera raccomandata [3].

L’avviso della presa in carico della riscossione è impugnabile

La sentenza in commento afferma un altro importante principio. Nel caso di avviso di accertamento cosiddetto “esecutivo”, emesso dall’Agenzia delle Entrate, non c’è più bisogno – a seguito della recente riforma – dell’emissione di una cartella esattoriale. Tuttavia Equitalia è tenuta a inviare una raccomandata con cui comunica al contribuente la presa in carico della somma affidatagli dall’Agenzia delle entrate. Ebbene, secondo il giudice pugliese tale atto dell’Agente della riscossione è impugnabile, perché ha per oggetto una richiesta di pagamento al contribuente.

note

[1] CTP Bari sent. n. 557/04/15.

[2] Ai sensi dell’art. 139 cod. civ. e dell’art. 7 L. 890/82.

[3] Art. 7 L. 890/82. Tale ulteriore adempimento è stato introdotto dall’articolo 36, comma 2-quater, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, in vigore dal primo marzo 2008, che ha aggiunto nell’articolo 7 della legge n. 890 del 1982 il sesto comma, ai sensi del quale «se il piego non viene consegnato personalmente al destinatario dell’atto, l’agente postale dà notizia al destinatario medesimo dell’avvenuta notificazione dell’atto a mezzo di raccomandata».

Autore immagine: 123rf com


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