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Concorso Agenzia Entrate 2015, trucchi per affrontare la prova attitudinale

20 Aprile 2015 | Autore:
Concorso Agenzia Entrate 2015, trucchi per affrontare la prova attitudinale

In attesa di conoscere le date di svolgimento delle prove, ecco qualche scorciatoia per risolvere brevemente i principali quiz logici.

Il Concorso per l’assunzione di 892 funzionari amministrativo-tributari, bandito dall’Agenzia delle Entrate, è senz’altro la selezione pubblica che, quest’anno, ha suscitato più interesse, non solo per l’alto numero di posizioni aperte, ma anche perché non è semplice trovare, in Italia, un impiego con un simile grado di stabilità.

Dato l’altissimo numero di partecipanti, le prove avranno un elevato grado di severità, specialmente per quanto concerne la prima verifica, ovvero il test oggettivo-attitudinale: nello specifico, dovremo affrontare diverse tipologie di quesiti. Non è possibile conoscere, a priori, gli argomenti su cui verteranno i quiz, data la grande imprevedibilità dell’Agenzia che, nei concorsi passati, ha proposto domande logiche appartenenti a settori molto differenti tra loro.

Possiamo comunque presumere che, tra i vari generi possibili, la maggioranza verterà nel ragionamento numerico e verbale, ambiti che comprendono, al loro interno, parecchi modelli di quesiti.

Analizzate con calma, durante il tempo libero, buona parte di queste domande non causa particolari problemi nella risoluzione; tuttavia, dobbiamo considerare, durante il concorso, sia il fattore emotivo che il fattore tempo: è probabile, difatti, che il tempo a disposizione per ogni singolo quiz sia esiguo, al fine di ridurre al minimo il numero dei partecipanti .

Come riuscire a risolvere i test velocemente?

Non esiste una “formula magica”, ma vi sono diverse scorciatoie, utilizzabili per ogni settore: oggi parleremo di alcuni trucchi nell’ambito delle serie numeriche.

Innanzitutto, per “serie numeriche” s’intende un elenco di 3 o più numeri, ordinato secondo un preciso criterio: i quiz sull’argomento propongono un elenco incompleto, ed il candidato dovrà scegliere, in base alla regola, il numero mancante, tra le differenti cifre proposte (solitamente, l’alternativa è tra almeno 5 risposte).

Considerando che i criteri con cui sono ordinati i numeri, potenzialmente, sono infiniti, potremmo essere assaliti dallo sconforto, al solo pensiero: in realtà, però, esiste un modo di classificare le serie numeriche, per trovare velocemente la soluzione.

Possiamo, in primis, dividere gli elenchi in 3 grandi gruppi: crescenti, decrescenti o misti, a seconda dei valori esposti ( ad esempio, 2-4-6 sarà una serie crescente, 6-4-2 decrescente, e 4-2-6 mista).

Le serie crescenti, a loro volta, potranno avere un incremento costante (ad esempio, in un elenco quale 5-10-15, abbiamo una crescita regolare di + 5, che lega un numero all’altro), crescente (12-16-22, qui l’aumento è +2,+4,+6), decrescente ( come +6,+4,+2) o misto (+3,+6,+3,+6…); la stessa regola vale, all’incontrario, per le serie decrescenti, i cui decrementi potranno essere costanti, crescenti (ad esempio, 24-22-18,12, in cui abbiamo meno 2, meno 4, meno 6, ecc.), decrescenti o misti. Infine, nelle serie miste possiamo avere incrementi o decrementi alternati, oppure regole diverse che ordinano le cifre di posto pari, rispetto a quelle di posto dispari, o, ancora, legami di altro tipo (criteri di divisibilità, ordine alfabetico, ecc.).

In base a questa classificazione, per risolvere celermente un quesito, possiamo eseguire questi passaggi:

1) Verifichiamo se l’elenco è crescente, decrescente o misto;

2) Calcoliamo quanto è grande l’intervallo tra una cifra e la successiva;

3) Individuiamo qual è l’operazione matematica che lega un numero al seguente (senza scartare l’eventualità che incrementi e decrementi possano essere formati da più operazioni);

4) Consideriamo che, in alcuni casi, le cifre possono essere collegate in maniera alternata (pari con pari, dispari con dispari), conseguentemente le regole da trovare sarebbero due;

5) Qualora non riuscissimo a reperire nessuna connessione logica, proviamo ad analizzare le proprietà non solo matematiche (molto frequente è il caso in cui la serie sia composta da quadrati o cubi di un determinato numero),ma anche lessicali , delle cifre ( come il numero di lettere del loro nome).

Il ragionamento su cui si basano i test appartenenti all’ambito delle serie numeriche è il medesimo dei quesiti “numerico-deduttivi”: in questo settore, ogni quiz è composto da righe accanto a cui è scritta la dicitura “più” o “meno“; quest’indicazione sta a significare che la riga contiene una regola che la rende valida (“più”), oppure che la riga non deve essere considerata (“meno”), ai fini della risoluzione del quesito. È dunque indispensabile analizzare tutte le righe, per trovare il criterio comune alle righe “più”, e poter, così, scegliere la risposta esatta.

Non perdetevi i nostri prossimi aggiornamenti ed i consigli sul concorso dell’Agenzia delle Entrate!


note

Autore immagine: 123rf com


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