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Acquisto di auto per disabili: guida alle agevolazioni fiscali

20 Aprile 2015 | Autore:
Acquisto di auto per disabili: guida alle agevolazioni fiscali

Possibile detrarre dall’IRPEF dovuta il 19% della spesa che è stata sostenuta per l’acquisto cui verrà applicata l’aliquota IVA agevolata al 4% nonché l’esenzione dalla tassa di possesso e dall’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà.

Le agevolazioni fiscali per l’acquisto di veicoli per disabili riguardano in particolare l’acquisto di auto, ma sono estese anche all’acquisto di motocarrozzette, autoveicoli o motoveicoli per uso promiscuo, o per trasporto specifico del disabile, e autocaravan. Le agevolazioni consistono in uno sconto o meglio in una detrazione dall’imposta che è dovuta sul reddito (IRPEF) pari al 19% del prezzo del veicolo. Materialmente la detrazione andrà operata indicando nel rigo “E4” del Modello 730 le spese che sono state sostenute per l’acquisto dei mezzi citati. La detrazione compete una sola volta (cioè per un solo veicolo) nel corso di un quadriennio (decorrente dalla data di acquisto) e deve essere calcolata su una spesa massima di 18.075,99 euro.

DURATA

Si può fruire dell’intera detrazione il primo anno, o si può scegliere di ripartirla in quattro quote annuali di pari importo.

 

VEICOLI

In particolare la detrazione in parola viene riconosciuta per l’acquisto di

– motoveicoli e autoveicoli, anche se prodotti in serie e adattati in funzione delle limitazioni permanenti alle capacità motorie dei portatori di handicap;

– autoveicoli, non adattati, per il trasporto dei non vedenti e dei sordi;

– veicoli, anche non adattati, per il trasporto di soggetti con handicap psichico o mentale di gravità tale da avere determinato il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento, invalidi con grave limitazioni della capacità di deambulazione, soggetti affetti da pluriamputazione. In quest’ultimo caso, per usufruire della detrazione, è necessario il riconoscimento dell’handicap grave [1], derivante da patologie che comportano una grave limitazione della capacità di deambulazione. La gravità dell’handicap è certificata con verbale dalla commissione per l’accertamento dell’handicap.

SPESE DI RIPARAZIONE

Lo “sconto” fiscale può essere riconosciuto non solo per l’acquisto, ma anche per le spese di riparazione, escludendo quelle di ordinaria manutenzione.

 

SOGGETTI

Ai fini della detraibilità delle spese sono considerati portatori di handicap:

– i soggetti che hanno ottenuto il riconoscimento dalla Commissione apposita medica [2];

– i soggetti che sono stati ritenuti invalidi da altre commissioni mediche pubbliche incaricate ai fini del riconoscimento dell’invalidità civile, di lavoro, di guerra, ecc.;

– i grandi invalidi di guerra ed i soggetti ad essi equiparati che sono in possesso della documentazione rilasciata loro dai ministeri competenti al momento della concessione dei benefici pensionistici.

I soggetti riconosciuti portatori di handicap possono attestare la sussistenza delle condizioni personali richieste anche mediante autocertificazione effettuata nei modi e nei termini previsti dalla legge (dichiarazione sostitutiva di atto notorio la cui sottoscrizione può non essere autenticata se accompagnata da copia fotostatica del documento di identità del sottoscrittore).

Sono ammesse alle agevolazioni fiscali (detrazione dall’Irpef del 19%, Iva agevolata al 4%, esenzione dal bollo auto e esenzione dall’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà) previste per l’acquisto di veicoli le seguenti categorie di disabilità:

– i disabili con ridotte o impedite capacità motorie;

– i disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni;

– i disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento;

– i non vedenti e sordi.

Per i soggetti con grave limitazioni della capacità di deambulazione è, inoltre, necessario il certificato di attribuzione dell’indennità di accompagnamento emesso dalla commissione per l’accertamento dell’invalidità civile [3].

 

È possibile prescindere dall’accertamento formale dell’handicap qualora i disabili abbiano già ottenuto il riconoscimento dell’invalidità da parte di altre commissioni mediche pubbliche (quali, ad esempio, la commissione per il riconoscimento dell’invalidità civile, per lavoro, di guerra) e dalla certificazione da queste rilasciate risulti chiaramente l’handicap al quale è ricollegata l’agevolazione fiscale. Non può però ritenersi idonea la certificazione che attesti genericamente che il soggetto è invalido “con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua, non essendo in grado di svolgere i normali atti quotidiani della vita”, atteso che tale certificazione, ancorché rilasciata da una commissione medica pubblica, non consentirebbe di riscontrare la presenza della specifica disabilità richiesta dalla normativa fiscale. Pertanto, il certificato di invalidità deve fare esplicito riferimento, nel caso di soggetti affetti da disabilità motoria, alla grave limitazione della capacità di deambulazione o alle ridotte o impedite capacità motorie permanenti, mentre, per i soggetti affetti da disabilità psichica, alla natura psichica o mentale della patologia e alla gravità della stessa. Lo stato di soggetto portatore di handicap con gravi limitazioni della capacità di deambulazione deve sussistere al momento dell’acquisto dell’auto. Se successivamente, ma prima del decorso dei quattro anni, vengono meno le gravi limitazioni alla capacità di deambulazione, le quote residue continuano ad essere detraibili.

ADATTAMENTO DEL VEICOLO

L’adattamento del veicolo è un requisito essenziale in caso di disabili con ridotte o impedite capacità motorie per i riconoscimento del diritto ad operare le detrazioni. Tra i veicoli adattati alla guida sono compresi anche quelli dotati di cambio automatico di serie, purché prescritto dalla commissione medica locale e risultanti dalla carta di circolazione.

Gli adattamenti possono riguardare sia le modifiche ai comandi di guida, sia solo la carrozzeria o la sistemazione interna del veicolo per consentirne l’accesso al disabile. Sono considerati adattamenti, purché prescritti dalla commissione medica locale, e risultanti dalla carta di circolazione:

– la pedana sollevatrice ad azione meccanica, elettrica o idraulica;

– lo scivolo a scomparsa ad azione meccanica, elettrica o idraulica;

– il braccio sollevatore ad azione meccanica, elettrica o idraulica;

– il paranco ad azione meccanica, elettrica o idraulica;

– il sedile scorrevole-girevole;

– il sistema di ancoraggio delle carrozzelle con annesse cinture di sicurezza;

– lo sportello scorrevole;

– altri adattamenti funzionali a risolvere il problema motorio collegato all’handicap.

NUMERO DI VEICOLI E USO ESCLUSIVO

La detrazione spetta per un solo veicolo, a condizione che venga utilizzato in via esclusiva o prevalente a beneficio del portatore di handicap, anche se l’acquisto è avvenuto all’estero e compete prescindendo dal possesso di una qualsiasi patente di guida da parte sia del portatore di handicap sia dei soggetti cui risulta a carico.

Se si modifica la condizione di disabilità, successivamente all’acquisto, le eventuali rate residue continuano ad essere detraibili. La detrazione spetta, nel limite massimo di euro 18.075,99, con riferimento ad un solo veicolo (senza limiti di cilindrata, nuovo o usato), una sola volta nel corso di un quadriennio (decorrente dalla data di acquisto). Si può fruire dell’intera detrazione il primo anno, o si può scegliere di ripartirla in quattro quote annuali di pari importo. In questo caso, bisogna indicare nel rigo E4 l’intero importo della spesa sostenuta e, nell’apposita casella, il numero 1 per segnalare che si vuol fruire della prima rata.

È possibile ottenere il beneficio, anche in caso di nuovi acquisti effettuati entro il quadriennio, se il primo veicolo beneficiato dall’agevolazione risulta precedentemente cancellato dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

In caso di furto, la detrazione per il nuovo veicolo riacquistato entro il quadriennio, spetta al netto dell’eventuale rimborso assicurativo. Se vi sono rate residue, in relazione al veicolo rubato, il contribuente può continuare a detrarle. In caso invece di trasferimento, a titolo oneroso o gratuito, del veicolo prima che siano trascorsi due anni dall’acquisto, è dovuta la differenza tra l’imposta che sarebbe stata determinata in assenza dell’agevolazione e quella risultante dall’applicazione dell’agevolazione (da indicare nel quadro D tra i redditi soggetti a tassazione separata), a meno che tale trasferimento sia avvenuto in seguito ad un mutamento dell’handicap che comporta per il disabile la necessità di acquistare un nuovo veicolo sul quale effettuare nuovi e diversi adattamenti. Entro il limite massimo di spesa di euro 18.075,99 rientrano anche le spese di manutenzione straordinaria. Sono escluse le spese di manutenzione ordinaria quali, ad esempio, il premio assicurativo, il carburante, il lubrificante, i pneumatici, e le spese in genere riconducibili alla normale manutenzione del veicolo.

SPESE DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA

Le spese di manutenzione straordinaria sono detraibili se sostenute entro i quattro anni dall’acquisto e devono essere detratte in un’unica soluzione, senza alcuna possibilità di rateizzazione. Le spese di manutenzione devono essere inserite nel modello 730 separatamente dalla spese d’acquisto dell’autovettura, compilando cioè un nuovo rigo E4. Un genitore disabile può detrarsi contemporaneamente il costo dell’acquisto di una propria autovettura e il costo d’acquisto di un’altra eventuale autovettura acquistata dal figlio disabile che è a suo carico fiscalmente. La detrazione non compete in caso di veicolo acquistato dalla madre del soggetto disabile che, insieme al figlio, è fiscalmente a carico del marito, pur in presenza di regime di comunione dei beni. Per avere diritto alla detrazione è, infatti, necessario che l’intestazione del veicolo sia effettuata in alternativa o in capo al disabile, se titolare di reddito proprio, o in capo al soggetto cui il disabile è a carico.

 

L’AGEVOLAZIONE AI FINI IVA

Per l’acquisto di autoveicoli per disabili viene prevista anche l’applicazione dell’IVA al 4%, anziché al 22%, sull’acquisto di autovetture aventi cilindrata fino a 2000 centimetri cubici, se con motore a benzina, e fino a 2800 centimetri cubici, se con motore diesel, nuove o usate e sull’acquisto contestuale di optional. L’aliquota agevolata trova applicazione solo per acquisti effettuati direttamente dal disabile o dal familiare di cui egli sia fiscalmente a carico (o per prestazioni di adattamento effettuate nei loro confronti). L’IVA ridotta al 4% per l’acquisto di veicoli si applica, senza limiti di valore, per una sola volta nel corso di quattro anni (decorrenti dalla data di acquisto), salvo riottenere il beneficio per acquisti entro il quadriennio, qualora il primo veicolo beneficiato sia stato cancellato dal PRA.

L’ESENZIONE BOLLO

Nelle agevolazioni fiscali previste a favore dei soggetti disabili rientrano anche l’esenzione dalla tassa di possesso relativa all’auto (bollo auto) che spetta sia quando l’auto è intestata allo stesso disabile, sia quando risulta essere stata intestata ad un familiare di cui egli sia fiscalmente a carico. Dal punto di vista burocratico spetta al disabile il compito di rivolgersi all’Ufficio tributi dell’Ente Regione per la gestione delle pratiche di esenzione dal pagamento della tassa automobilistica. Se il soggetto disabile è in possesso di più veicoli, l’esenzione spetta per uno solo dei veicoli che lui stesso potrà scegliere. L’esenzione dal pagamento del bollo auto, una volta riconosciuta per il primo anno, prosegue anche per gli anni successivi, senza che il disabile sia tenuto a ripetere l’istanza ed a produrre nuovamente la documentazione. Non è previsto alcun obbligo di esporre sul parabrezza dell’auto alcun avviso circa il diritto all’esenzione dal pagamento della tassa di possesso dell’auto. Tra le agevolazioni per soggetti disabili rientra l’esenzione dal pagamento della tassa di trascrizione al PRA in occasione della registrazione dei passaggi di proprietà. Il beneficio compete sia in occasione della prima iscrizione al PRA di un’auto nuova, sia nella trascrizione di un “passaggio” riguardante un’auto usata. L’esenzione spetta anche in caso di intestazione a favore del familiare di cui il disabile sia fiscalmente a carico e la richiesta deve essere rivolta esclusivamente al PRA territorialmente competente.


note

[1] Così come definito dall’art. 3, co. 3, della Legge 104 del 1992.

[2] Si tratta della Commissione medica costituita ai sensi dell’articolo 4 della Legge n. 104 del 1992.

[3] Le impedite o ridotte capacità motorie devono risultare dalla certificazione rilasciata dalla commissione medica istituita ai sensi della Legge 104/92.

Autore immagine: 123rf com


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2 Commenti

  1. Ho acquistato una auto nuova a marzo 2006, e subito dopo mi è stata ipotecata da Agenzia delle Entrate “Equitalia”
    Domanda: possono bloccare la mia auto che mi necessita per gli spostamenti, essendo disabile con invalidità al 100/100 e quindi costretto a deambulare su sedia a rotelle ?

  2. L’autore scrive all’inizio “La detrazione compete una sola volta (cioè per un solo veicolo) nel corso di un quadriennio (decorrente dalla data di acquisto) e deve essere calcolata su una spesa massima di 18.075,99 euro.”
    nel paragrafo “NUMERO DI VEICOLI E USO ESCLUSIVO” scrive “La detrazione spetta, nel limite massimo di euro 18.075,99, con riferimento ad un solo veicolo (senza limiti di cilindrata, nuovo o usato)……”
    Quale delle 2 affermazioni riguardanti il calcolo della detrazione e’ vera?
    inoltre, non esiste piu’ un limite alla cilindrata ?
    Grazie per le precisazioni che vorrete indicare

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