Diritto e Fisco | Articoli

Fondo patrimoniale: la casa non si salva da Equitalia

20 Aprile 2015
Fondo patrimoniale: la casa non si salva da Equitalia

Scatta l’ipoteca esattoriale se il contribuente non riesce a dimostrare che il debito fiscale sia stato contratto per scopi estranei ai bisogni della famiglia.

I giudici tributari ribadiscono, ancora una volta, che il fondo patrimoniale costituito solo per salvare la casa da Equitalia e dal mancato pagamento delle imposte non serve un granché. E questo vale anche qualora siano trascorsi i cinque anni dalla sua costituzione, necessari per esercitare la cosiddetta revocatoria (azione esperibile quando il debito era già esistente alla data di costituzione del vincolo sull’immobile).

Secondo, infatti, una recente sentenza della Commissione Tributaria Regionale di Catanzaro [1], Equitalia può aggredire, in qualsiasi momento, la casa inserita nel fondo patrimoniale (quindi, anche se il debito fiscale sia maturato diverso tempo dopo dall’atto notarile). L’unico modo che ha il contribuente per salvare “capra e cavoli” è quello di dimostrare che il debito con l’erario sia stato contratto per scopi estranei ai bisogni della famiglia. Cosa tutt’altro che facile. Facciamo, infatti, qualche esempio:

– il mancato pagamento dell’imposta sulla casa: di certo il tetto è un bene essenziale della famiglia e, pertanto, il relativo debito con il fisco non trova ostacolo nel fondo patrimoniale;

– il mancato pagamento dell’Irpef: chi sarebbe disposto a dire che il reddito con cui si compra il pane quotidiano non sia un bene essenziale ai bisogni della famiglia? E dunque, anche la cartella per mancato pagamento dell’Imposta sul reddito delle persone fisiche può aggredire il fondo patrimoniale;

– esistono non poche sentenze (come quella in commento, appunto) che ritengono aggredibile il fondo patrimoniale nel caso di mancato pagamento delle imposte relative all’attività commerciale, posto che è da questa che l’imprenditore riesce a trarre le sostanze per il mantenimento dei propri cari.

Secondo la sentenza in commento, l’esattore può iscrivere ipoteca su beni conferiti nel fondo qualora il debito sia stato contratto per uno scopo inerente ai bisogni familiari, oppure quando il titolare del credito, per il quale l’esattore procede alla riscossione, non conoscesse l’estraneità ai bisogni della famiglia. In entrambi i casi, è il debitore che ha l’onere di dimostrare ciò per contrastare l’illegittimità dell’iscrizione.

Il fatto che i debiti di natura fiscale riguardino l’esercizio di un’impresa non è sufficiente a provare che il gruzzoletto ricavato dall’evasione fiscale non sia stato utilizzato per fare fronte a necessità familiari oppure che il creditore fosse a conoscenza di tale circostanza.

Insomma, esistono poche strade per tutelare la casa da Equitalia mediante il fondo patrimoniale. Non resta che sperare che si tratti della prima abitazione di residenza, resa impignorabile dal decreto del fare del 2013.


note

[1] CTR Catanzaro, sent. n. 345/2015.

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube