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Concorso Agenzia Entrate: scorciatoie per test della prima prova

20 Aprile 2015 | Autore:
Concorso Agenzia Entrate: scorciatoie per test della prima prova

Assunzione di 892 funzionari: il 21 aprile, finalmente, si conosceranno le date dello svolgimento delle due prove: nell’attesa, vediamo insieme dei trucchi per una corretta e veloce risoluzione dei quesiti oggettivo-attitudinale.

 

In ogni concorso pubblico, così come nelle grandi procedure selettive , è ormai prassi consolidata quella di effettuare una prima prova, o una verifica preselettiva, basata sui test logici: le tipologie di domande, in quest’ambito, possono appartenere a diversi sottogruppi, dalla matematica, alla grammatica, al ragionamento verbale, all’insiemistica…L’Agenzia delle Entrate, in particolare, nelle precedenti procedure, ha sempre utilizzato argomenti differenti; pertanto , prevedere in anticipo il contenuto dei test è quasi impossibile. Tuttavia, considerando che le domande appartenenti alla macro-categoria del ragionamento numerico e verbale sono sempre state presenti, risulterà sicuramente utile un’esplorazione completa di tali ambiti, sia con l’esercizio, che con lo studio di alcuni accorgimenti atti a velocizzare le risposte.

All’interno del nostro precedente articolo sull’argomento abbiamo esposto dei consigli per il corretto inquadramento e la risoluzione dei quesiti di ragionamento critico-numerico e numerico-deduttivo: oggi, invece, parleremo di alcune scorciatoie per svolgere celermente i quiz di aritmetica.

La gamma degli esercizi aritmetici è molto vasta, ed è certamente impossibile affrontarne tutti gli aspetti: ci limiteremo, dunque, ad esporre i trucchi applicabili alle domande più frequentemente utilizzate.

Innanzitutto, il primo consiglio, specialmente se non si ricordano bene le nozioni, è quello di acquistare un piccolo compendio sulla materia.

Sarà poi necessario un esercizio costante, per allenarsi nei calcoli a mente, visto che, durante il concorso, sarà proibito utilizzare la calcolatrice, ed i conteggi a mano potrebbero far perdere, a seconda del quiz, parecchio tempo.

Se un calcolo o un procedimento risultasse complesso, è opportuno, per non dilungarci più del necessario, approssimare, o ragionare per esclusione ( a partire dalle risposte, scartando quelle palesemente inapplicabili al caso di specie).

Ed ecco alcune scorciatoie che potrebbero tornarci maggiormente utili per lo svolgimento delle operazioni:

-nelle domande in cui si chiede di ordinare frazioni in modo crescente o decrescente, per comprendere se una frazione è più grande di un’altra, anziché effettuare complicati passaggi, possiamo semplicemente moltiplicare il numeratore della prima frazione per il denominatore della seconda frazione, ed il numeratore della seconda frazione per il denominatore della prima frazione: se il primo prodotto è più grande, sarà più grande la prima frazione, e così, se lo è il secondo, sarà la seconda frazione ad essere la maggiore;

– ove il quiz richieda di scrivere un determinato numero (che si trova, normalmente, in base 10) con numerazione in una certa base (base 3, base 4, base 5…), bisognerà eseguire una serie di divisioni successive (ad esempio: se devo scrivere 658 a base 3, procederò in questo modo: 658:3= 219: 3=73:3… sinché il numero ottenuto non sarà più divisibile per la base); i calcoli dovranno necessariamente essere eseguiti a mano, e le divisioni interamente svolte, poiché dovrò prendere in considerazione i resti delle operazioni ottenute per scrivere la cifra richiesta, partendo dal resto dell’ultima divisione, sino a quello della prima;

– qualora si debbano scomporre dei numeri in fattori primi, si procederà ad effettuare diverse divisioni, partendo dai divisori più piccoli, sino ad esaurirli ( ad esempio 330:2 =165:3=55:5=11:11=1; pertanto 330, scomposto in fattori primi, è 2x3x5x11)

– se viene richiesto il calcolo del minimo comune multiplo tra diversi numeri, bisognerà prima scomporli in fattori primi, e moltiplicare ciascun fattore col massimo esponente;

– se, invece, si deve trovare il massimo comune divisore, dopo la scomposizione in fattori primi si dovranno moltiplicare soltanto i fattori comuni, col minimo esponente;

– quando un esercizio è espresso nei termini “la quinta parte di”…” la sesta parte di …“può risultare più agevole scrivere le cifre sotto forma di frazioni ( la quinta parte di 125= 1/5 x 125), per svolgere celermente il calcolo.

Non perdetevi i nostri prossimi aggiornamenti sul concorso dell’Agenzia delle Entrate!



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