Diritto e Fisco | Articoli

Opzione Donna e pensione anticipata: la class action contro l’INPS

21 Aprile 2015 | Autore:
Opzione Donna e pensione anticipata: la class action contro l’INPS

Mentre l’INPS chiarisce in senso favorevole ai lavoratori la legge di stabilità 2015 sul prepensionamento, resta la questione riguardante le lavoratrici, penalizzate dalle due circolari del 2012, in apparente contrasto con la legge pensionistica del 2004, e per questo impugnate al TAR Lazio con una class action già instaurata ma alla quale le lavoratrici interessate possono ancora aderire.

 

Mentre in Parlamento si sta discutendo del progetto sulle pensioni flessibili, che consentirebbe l’uscita anticipata con 62 anni di età e 35 di contributi (in questo caso l’assegno pensionistico avrebbe penalizzazioni decrescenti fino a 66 anni), la “quota 100” (almeno 62 anni di età e 38 di contributi), e la “quota 41” (41 anni di versamenti a prescindere dall’età), solo pochi giorni fa l’INPS ha diramato la tanto attesa circolare che fornisce chiarimenti sulla Legge di Stabilità per il 2015 in materia di prepensionamento [1].

La legge Fornero aveva previsto una forte “penalizzazione” sulla quota di pensione retributiva per chi avesse chiesto il prepensionamento, allo scopo di scoraggiare il ricorso alla pensione di anzianità in favore di persone ancora capaci di lavorare. Tale penalizzazione consiste in una riduzione della quota “retributiva della pensione maturata sino al 31 dicembre 2011, secondo determinate percentuali [2].

 

Ora l’INPS chiarisce, con la richiamata circolare, che il beneficio della non applicazione della legge Fornero spetta anche a chi accede alla pensione con meno di 62 anni di età se trattasi di lavoratore che matura il requisito contributivo entro il 31 dicembre 2017, anche se l’accesso alla pensione avviene in data successiva.

La situazione non è invece così rosea sul fronte delle lavoratrici, per le quali resta l’incertezza sul pensionamento anticipato. Questo perché lo stesso INPS, nel 2012, chiuse di fatto i termini per maturare i requisiti di prepensionamento, quando invece la legge del 2004 in materia pensionistica consente di andare in pensione, con il regime sperimentale contributivo a 57 anni e 3 mesi, e con 35 anni di versamenti contributivi, fino alla scadenza del 2015 [3].

Gli avvocati del Comitato Opzione Donna, che si trova anche in Facebook, presieduto da Dianella Maroni, hanno già depositato al TAR Lazio gli atti relativi alla class action contro l’INPS. Intanto, le lavoratrici che non avessero ancora aderito a tale azione collettiva, possono sempre farlo seguendo le indicazioni che l’avv. Maestri, di Ravenna, e l’avv. Sacco di Bologna, l’una amministrativista e l’altra giuslavorista, hanno inserito nel gruppo di Facebook del Comitato Opzione Donna.

Si tratta infatti, come chiarito nello stesso comunicato del Comitato, di una class action pubblica, per la quale la legge consente di aderire al ricorso collettivo già pendente a tutte coloro che si trovino nelle stesse condizioni delle ricorrenti iniziali [4].

note

[1] Legge 23.12.2014 n. 190, composta da un unico articolo con ben 735 commi. Il comma che interessa le pensioni anticipate è il n. 113. Della circolare INPS abbiamo già parlato in https://www.laleggepertutti.it/84890_pensioni-anticipate-circolare-inps-taglia-penalizzazione.

[2] Legge 28 giugno 2012 , n. 92 “Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita”.

[3] Legge 23 agosto 2004, n. 243 “Norme in materia pensionistica e deleghe al Governo nel settore della previdenza pubblica, per il sostegno alla previdenza complementare e all’occupazione stabile e per il riordino degli enti di previdenza ed assistenza obbligatoria” prevede per le lavoratrici la possibilità di ottenere la pensione anticipata con 57 anni di età – 58 se lavoratrici autonome – e 35 anni di contribuzione. L’INPS, con due circolari, la n. 35 relativa al settore privato, e la n. 37 relativa ai lavoratori pubblici ha invece dichiarato conclusa la possibilità di ottenere la pensione anticipata con l'”opzione donna”.

[4] D. Lgs. 20 dicembre 2009, n. 198 “Attuazione dell’articolo 4 della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ricorso per l’efficienza delle amministrazioni e dei concessionari di servizi pubblici.”

Autore immagine 123rf com


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA