Diritto e Fisco | Articoli

Pensione di reversibilità: no sospensione feriale per la ripartizione

22 Aprile 2015
Pensione di reversibilità: no sospensione feriale per la ripartizione

Nella causa tra il coniuge superstite e quello divorziato non si sospendono i termini durante il periodo estivo.

Attenzione a non sbagliare. Nella causa relativa alla ripartizione della pensione di reversibilità tra il coniuge superstite e quello divorziato non si applica la sospensione feriale dei termini processuali (anche con riferimento ai giudizi di cassazione). La controversia, infatti, ha natura previdenziale. Lo ha chiarito la Cassazione con una sentenza pubblicata ieri mattina [1].

Il diritto dell’ex coniuge divorziato ad ottenere una quota del trattamento di reversibilità dal precedente coniuge ormai deceduto costituisce diritto di natura previdenziale, limitato solo quantitativamente dall’omologo diritto spettante al coniuge superstite. E l’esclusione delle controversie di lavoro e previdenziali dalla sospensione feriale dei termini processuali si applica anche con riferimento ai giudizi di cassazione.

Come noto, in caso di divorzio, la pensione di reversibilità deve essere divisa tra i due coniugi. Più precisamente, in prima battuta la pensione va automaticamente al coniuge superstite e non all’ex del precedente matrimonio. Ma quest’ultimo, sempre che abbia l’assegno divorzile, può rivolgersi al Tribunale per avere una quota della pensione. Tale quota verrà determinata dal giudice in proporzione alla durata del matrimonio cessato. L’accoglimento della richiesta da parte del Tribunale non dà al divorziato il titolo di pensionato, ma lo rende semplicemente beneficiario di assegno alimentare. Per maggiori informazioni sulla pensione di reversibilità consulta la nostra guida.


note

[1] Cass. sent. n. 8092/15 del 21.04.2015.

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube