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Libretto postale ai minori: il paradosso della doppia firma

18 Maggio 2016
Libretto postale ai minori: il paradosso della doppia firma

Il risparmio postale dedicato ai minori rischia di creare problemi. Ecco di cosa si tratta.

La scelta di sottoscrizione di un libretto di risparmio postale per i minori è storicamente una delle scelte di risparmio privilegiate dagli Italiani, che da sempre nell’istituto postale vedono una sicurezza che non percepiscono presso gli altri operatori finanziari (a cui paradossalmente da qualche anno le stesse Poste sono state equiparate di fatto).

Oggi questo metodo fa rilevare tuttavia un paradosso: non può essere sottoscritto da un solo genitore.

Come intestare un libretto di risparmio ad un minore?

Aprire il libretto postale a nome del minore implica che esso sia intestato esclusivamente al minore stesso, non è cioè possibile cointestare con uno o entrambi i genitori il prodotto.

Se dunque un ragazzo dispone di un piccolo salvadanaio che vuole investire nel risparmio postale, egli sarà certamente disincentivato, perchè non potrà più prelevare da solo l’intera somma depositata se volesse utilizzarla autonomamente. Sino a qui, tuttavia, siamo alla “tutela” del minore da parte dei genitori.

Esiste però un altro paradosso, forse quello più grave, dati i tempi in cui viviamo. Non è difatti possibile per uno solo dei genitori aprire un libretto senza l’assenso del secondo genitore. Se uno dei genitori  è impossibilitato a recarsi presso l’ufficio postale per firmare potrà fornire all’altro genitore anche una delega.

Una scelta quella di Poste Italiane che appare ancor più strana se si considera che invece i genitori possono operare disgiuntamente sul libretto per un massimo giornaliero di 2.500 euro. Sopra quella somma l’operazione deve essere appunto effettuata congiuntamente.



2 Commenti

  1. I nonni, sono utili solo per accudire i nipoti in tutto e da per tutto, sono la colonna portante della società odierna, ma se volessero tutelare (finanziariamente) i propri nipoti non esistono i mezzi per porlo fare. Infatti non esiste la possibilità di aprire un libretto di deposito intestato al minore. Solo i genitori possono farlo ed è assurdo che anche con firma congiunta possano prelevare disgiuntamente somme giornaliere così alte. Non esiste, pertanto, seria garanzia di protezione per i minori. Ed è grave che i nonni, in questo caso, non esistono.

    1. Leggo ora questa nota ed espongo il mio caso se può essere utile:
      sono un nonno che nel 2013 ha aperto un libretto di risparmio postale per il proprio nipotino appena nato. Il libretto è collegato ad un buono fruttifero postale secondo un piano di investimento di 1000 € annui fino al compimento del 18 anno. Per fare questa operazione ho dovuto cointestare il libretto a me ed a mio figlio (padre del minore).
      Sul libretto è stato apposto il vincolo pupillare per tutelare il minore, quindi nessuno può prelevare nulla…..

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