Nuovo Bando Microcredito, presentazione domande da metà maggio 2015

23 Aprile 2015 | Autore:
Nuovo Bando Microcredito, presentazione domande da metà maggio 2015

Ultimi chiarimenti e news sul Microcredito: tra tutte, slitta alla metà del prossimo maggio la possibilità di presentare richiesta di finanziamento per le aziende.

Ulteriori settimane d’attesa, per professionisti ed aziende che hanno intenzione di inoltrare domanda per il Microcredito: ancora, infatti, non è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il decreto del MISE (Ministero dello Sviluppo Economico), perché si trova sotto esame della Corte dei Conti.

Effettivamente, per ampliare il più possibile la platea dei destinatari del beneficio, si sta studiando il modo di non immobilizzare l’intera cifra, dato che il Fondo fornisce solo una garanzia, e non il prestito vero e proprio, che è, invece, erogato da banche, finanziarie ed altri operatori convenzionati.

Per non rallentare ulteriormente le tempistiche, è stata già allestita la nuova sezione “Microcredito” sul sito internet del Fondo di Garanzia PMI, anche se, dalla data di entrata in vigore del decreto, bisognerà attendere almeno 15 giorni, poiché il Gestore del Fondo dovrà emanare una circolare operativa, sulle specifiche modalità per la presentazione della domanda. Dunque, è assai improbabile che si riesca ad aprire la procedura prima di metà maggio.

Nel frattempo, la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro ha fornito diversi chiarimenti in merito all’iter generale per l’ottenimento dei finanziamenti.

Innanzitutto, non sarà necessario affrettarsi per prenotare la garanzia: è stato, difatti, specificato che il bando non avrà un termine definito per presentare le domande, ma soltanto una data a partire dalla quale si potrà richiedere l’appoggio del Fondo. Quindi, nessun click-day.

Inoltre, non sarà necessario aver predisposto un business plan prima della prenotazione della garanzia, in quanto il Fondo non effettuerà alcuna valutazione, né di merito, né sul possesso dei requisiti del richiedente, in questa prima fase.

E’ necessario, però, in quanto non tutte le banche, le finanziarie e gli altri operatori risultano convenzionati per la concessione del beneficio, individuare per tempo il soggetto a cui rivolgersi. Una volta trovato il riferimento, saranno proprio i funzionari dello specifico ente a valutare, assieme al soggetto richiedente, non tanto il possesso dei requisiti normativi per fruire della garanzia (che potranno, eventualmente, anche essere verificati dal consulente del lavoro delegato alla presentazione della domanda), quanto l’eventuale necessità di un progetto aziendale (business plan) ai fini del contratto di finanziamento; il piano potrà, poi, essere sviluppato direttamente dal soggetto interessato, oppure dal consulente delegato.

È bene spiegare, a questo proposito, che l’assistenza gratuita dei Consulenti del lavoro (che è effettuata solo dai professionisti iscritti in un apposito elenco, in quanto non tutti disponibili ad un primo incontro non retribuito), si limita ad una consulenza informativa, nella quale il professionista valuta la sussistenza dei parametri normativi in capo all’azienda. Tutti gli ulteriori adempimenti, dall’assistenza nella presentazione della domanda online, alla redazione del business plan, dovranno essere concordati dalle parti, non esistendo, in capo al Consulente, né dei rimborsi statali, né , tantomeno, un obbligo di gratuità, o delle tariffe massime cui attenersi.

Infine, sempre da parte della Fondazione Studi CDL, è arrivato un ultimo importantissimo chiarimento, in merito alla possibilità di ottenere il prestito per le imprese non ancora attive: purtroppo, essendo richiesta, tra i requisiti inderogabili, l’iscrizione alla CCIAA, come azienda attiva, non sarà consentito domandare finanziamenti per avvio attività.


note

Autore immagine 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube