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Da Equitalia non si paga più di mille euro in contanti

23 Aprile 2015
Da Equitalia non si paga più di mille euro in contanti

La società di riscossione multata per violazione della normativa sui pagamenti tracciabili.

Di questi tempi, i soldi non si rifiutano mai, anche se versati in modo irregolare. È ciò che deve aver pensato Equitalia quando, in questi ultimi anni, si sono presentati, allo sportello, diversi contribuenti per estinguere il proprio debito, ma con strumenti non tracciabili, nonostante si sia trattato di importi oltre la fatidica soglia delle “mille euro”. In buona sostanza, poiché anche per i pagamenti delle tasse – così come avviene tra privati – vale il divieto di consegna di bigliettoni contanti oltre 999,99 euro [1], Equitalia aveva il dovere di rifiutare detti versamenti. Ma non lo ha fatto. Così, è scattata la contestazione da parte del Ministero dell’Economia nei confronti del suo più importante alleato.

Ai fini del superamento della soglia massima di mille euro si considera l’importo complessivamente corrisposto e non le singole causali. Per cui, se il medesimo contribuente paga 10 cartelle da 100 euro l’una e lo fa con denaro contante, avrà violato la normativa in questione. Allo stesso modo se paga il bollo di due auto a sé intestate, anche se una delle due è utilizzata dalla moglie, e lo fa in cash superando nel complesso la soglia della tracciabilità avrò infranto, anche in questo caso, la legge.

Diversa l’ipotesi in cui il medesimo soggetto paghi due o più importi facenti però capo a differenti posizioni. Si pensi al pagamento di 1.000 euro per due debiti, l’uno del marito e l’altro della moglie: benché il versamento sia effettuato, nello stesso istante, dallo stesso soggetto, l’uso del contante sarebbe lecito.

Attenzione, però, perché a non rispettare il divieto imposto al trasferimento di denaro contante si rischiano sanzioni dall‟1% al 40% dell’importo trasferito.


note

[1] Imposti dalla l. 231/2007.


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