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Difetti dell’immobile locato: quando il condomino può lamentarsi


Difetti dell’immobile locato: quando il condomino può lamentarsi

> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 marzo 2012



Il conduttore dell’immobile locato deve subito contestarne i vizi evidenti, altrimenti questi si considerano accettati. 

Nel prendere in affitto un appartamento, il conduttore deve prestare attenzione a eventuali vizi del locale: se infatti non li contesta immediatamente, si considerano da lui accettati e tollerati. Nel caso invece in cui tali difetti fossero occulti o non facilmente individuabili, e siano stati taciuti dal proprietario di casa, quest’ultimo resta responsabile.

La Cassazione chiarisce [1] che, se da un lato il locatore è tenuto a garantire che l’immobile sia idoneo all’uso pattuito, dall’altro il conduttore deve accertarsi, con diligenza, dell’eventuale presenza di vizi evidenti. Questi ultimi, infatti, se non contestati subito, si presumono accettati sulla base di una complessiva valutazione di convenienza dell’affare.

Solo i vizi occulti e taciuti non esonerano il locatore da responsabilità.

Il proprietario di casa deve garantire un immobile esente da vizi non solo all’atto della consegna, ma anche durante tutta la durata del contratto di locazione.

Tale dovere di vigilanza non riguarda solo l’appartamento locato, ma anche le parti comuni dell’edificio. Pertanto il locatore è anche responsabile dei danni che il conduttore subisca a casa di difetti del tetto, della facciata, delle scale, dell’ascensore, ecc.

 

 

note

[1] Cass. sent. n. 1694 del 7 febbraio 2012.

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