Diritto e Fisco | Articoli

Versamento di soldi propri in contante sul conto

26 Aprile 2015
Versamento di soldi propri in contante sul conto

A seguito di alcuni regali, ho accumulato una somma di denaro in contanti che supera le mille euro: posso depositarla liberamente sul mio conto corrente postale senza temere nulla ai fini della normativa sui pagamenti tracciabili e antiriciclaggio o è meglio che faccia almeno due versamenti diversi?

Le disposizioni di legge in materia di antiriciclaggio del 2007 [1] riguarda solo i trasferimenti di denaro in contante tra privati o tra privati e pubbliche amministrazioni. Pertanto, il versamento in unica soluzione sul conto corrente postale può essere effettuato senza incorrere nell’irrogazione delle sanzioni previste dalla normativa in commento.

Ricordiamo che gli obblighi di tracciabilità impongono che i pagamenti in favore di un soggetto diverso, indipendentemente dalla causa (rapporto sottostante), solo se di importo superiore a 999,99 euro, devono avvenire attraverso strumenti tracciabili (ossia non con denaro contante) come l’assegno, il bonifico bancario, la carta di credito o di debito, ecc.

Il versamento sul proprio conto corrente non viola la norma in quanto il soggetto interessato, sia pure attraverso lo strumento del conto corrente postale, conserva la piena disponibilità della somma di denaro e non ha trasferito il denaro in favore di un altro soggetto.

Stesso discorso riguarda i prelievi. È possibile prelevare dallo sportello della banca, della posta o dal bancomat cifre superiori ai limiti di tracciabilità in quanto non si tratta di operazione che possa essere qualificata come “trasferimento” di denaro.

Abbiamo pubblicato due guide, liberamente consultabili e scaricabili, che consentono di orientarsi meglio in tutti gli obblighi relativi ai pagamenti in contanti o con strumenti tracciabili. Ecco i relativi link per gli approfondimenti:

Pagamento in contanti: quando si rischia

Tracciabilità: tutti i limiti all’uso del contante


note

[1] Art. 49 del Dlgs 231/2007.

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube