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Assunzioni UE: lavoratori da inserire nelle liste di riserva

27 Aprile 2015
Assunzioni UE: lavoratori da inserire nelle liste di riserva

L’inserimento nelle banche dati per prendere contatti con gli uffici delle istituzioni europee e proporre il proprio cv.

Se ancora non avete le idee chiare sul vostro prossimo posto di lavoro potrebbe essere utile tentare di inserirsi nelle cosiddette “liste di riserva” dell’Unione Europea: si tratta di una lista di potenziali futuri impiegati, funzionari o amministratori da inserire nelle istituzioni dell’U.E. Ovviamente, l’inserimento nelle liste non garantisce il futuro posto di lavoro, ma ne aumenta le possibilità, in quanto, qualora un domani le istituzioni decidessero di procedere ad assunzioni, attingerebbero prima da tali elenchi.

Attenzione, però: non è come in Italia, dove l’inserimento nelle “liste” comporta la chiamata da parte dell’amministrazione. Con l’Unione europea l’iniziativa resta sempre del candidato che, una volta iscritto in una lista di riserva, dovrà farsi parte attiva, prendendo contatto con gli uffici della Commissione o delle altre istituzioni e proponendo il proprio curriculum.

In questo momento sono aperti 148 posti, di cui 140 messi a disposizione dall’Espo, l’Ente di selezione del personale all’interno dell’Unione europea. I posti sono suddivisi in tre tipologie: auditori alla Corte dei Conti, amministratori per varie istituzioni e uscieri all’Europarlamento.

I rimanenti 8 posti sono gestiti attraverso Agenzie europee, come l’Era (Agenzia ferroviaria europea) e la Chafea (Agenzia per l’alimentare, l’agricoltura e i consumatori). L’ultimo di questi bandi è stato pubblicato dall’Ufficio europeo per la selezione del personale riguarda 30 posti da usciere parlamentare.

Per farvi inserire nelle liste di riserva dovete superare una serie di prove di selezione che, ovviamente, sono differenti a seconda del profilo professionale prescelto.

Qualora supererete la selezione e verrette giudicati idonei, sarete inseriti in una banca dati dalla quale le istituzioni attingono il nuovo personale per incarichi a tempo indeterminato.

L’elenco ha in genere una durata da uno a tre anni, ma può essere prorogato in seguito a una decisione della Commissione Ue.

Per candidarsi ai bandi dell’Espo è necessario essere cittadino di uno Stato della Ue, avere una conoscenza approfondita di una delle lingue ufficiali dell’Unione e una buona conoscenza di una seconda lingua.

Per conoscere i requisiti inerenti ai titoli di studio, qualifiche ed esperienze professionali richieste è bene monitorare direttamente i singoli bandi che si possono trovare sul sito dell’Epso.

A tal fine, dovrete registrarvi sul sito e compilare in modalità “online” i moduli di candidatura. Le domande dovranno essere così inoltrate entro il termine massimo indicato per ciascun bando.

Inizialmente l’Epso valuterà il vostro cv; quindi si provvederà a una prova di ammissione mediante test al computer in uno dei centri di valutazione nei Paesi membri. In una fase successiva, che si svolge in genere a Bruxelles o a Lussemburgo, verranno effettuate prove pratiche per consentire ai candidati di dimostrare le proprie abilità.



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