Diritto e Fisco | Articoli

Pensione Anticipata Opzione Donna, domande anche dopo il 2015

27 Aprile 2015 | Autore:
Pensione Anticipata Opzione Donna, domande anche dopo il 2015

Per le lavoratrici che hanno già maturato i requisiti dell’Opzione è possibile pensionarsi anche dal 2016 in poi.

 

Tra le poche deroghe al Decreto Salva Italia [1], meglio noto come Riforma Monti-Fornero, sopravvive ancora, al 2015, in un clima di generale incertezza, l’Opzione Donna. Si tratta di un regime sperimentale [2] che prevede il pensionamento, per le lavoratrici dipendenti, a 57 anni e 3 mesi d’età e, per le lavoratrici autonome, a 58 anni e 3 mesi, fermo restando, per entrambe le categorie, il requisito di 35 anni di contribuzione; inoltre, alle dipendenti si dovrebbe applicare una finestra di 12 mesi, dalla data di perfezionamento dei requisiti, ed alle autonome di 18 mesi.

Tali parametri, secondo gli orientamenti dell’Inps [3], sarebbero dovuti essere maturati:

-per le dipendenti del comparto privato ,entro il 30 novembre 2014;

– per le lavoratrici del pubblico impiego ( per le quali , per la precisione, sono sufficienti 34 anni, 11 mesi e 16 giorni di contribuzione), entro il 30 dicembre 2014;

– per le dipendenti del “comparto scuola”, entro il 31 dicembre 2014;

– per le lavoratrici autonome, entro il 31 maggio 2014.

Dalla data di maturazione dei requisiti, in generale, è necessaria l’attesa dei mesi di finestra, applicabili a seconda della tipologia di appartenenza (dipendenti o autonome), per poter fruire della pensione: a parere dell’Istituto, se la decorrenza del trattamento si colloca posteriormente al 31 dicembre 2015 (il che, logicamente, vuol dire che i requisiti sono stati raggiunti posteriormente alle date indicate per le varie categorie), non è possibile avvalersi del beneficio dell’Opzione.

Tuttavia, tale orientamento non è stato generalmente condiviso, in primis proprio da Governo e Parlamento, poiché la normativa parla del 31 dicembre 2015 quale data di maturazione dei requisiti, e non di decorrenza della pensione: inoltre, pur seguendo quanto espresso dalle circolari Inps, non appaiono comunque condivisibili la data del 30 novembre 2014, per le dipendenti private, in quanto, di fatto, è stato aggiunto un ulteriore mese alla finestra, e, per lo stesso motivo, l’indicazione del 31 maggio 2014 per le autonome.

L’Inps, preso atto di quanto osservato da Parlamento, Governo e parti sociali, è stata “costretta”, nel novembre 2014, ad effettuare un interpello al Ministero del Lavoro, in merito all’ultima data realmente utile per la maturazione della pensione, del quale, sfortunatamente, non è ancora pervenuta alcuna risposta.

Nel frattempo, il Comitato Opzione Donna, formato dalle lavoratrici danneggiate dalle disposizioni dell’Istituto, in quanto impossibilitate all’accesso per tardiva maturazione dei requisiti, ha effettuato una class action proprio contro l’Ente.

Diversa è, invece, la condizione delle lavoratrici che hanno maturato i requisiti entro le date indicate dall’Inps, ma che decideranno di continuare a lavorare anche dopo il 2015. Per loro l’accesso all’Opzione non si chiude col 31.12.2015, ma resta aperto indefinitamente, grazie alla cristallizzazione dei requisiti.

Gli orientamenti dell’Istituto in proposito, anche se non ufficializzati, appaiono, una volta tanto, chiari e positivi: innanzitutto, la tesi è condivisa poiché la Legge sull’Opzione Donna parla di decorrenza del trattamento, entro il 31.12.2015, e non di effettiva percezione dello stesso.

In secondo luogo, l’istituto della cristallizzazione dei requisiti è perfettamente valido, a tutt’oggi, anche per quei soggetti che hanno maturato i requisiti pre-Fornero precedentemente al 31.12.2011, i quali non sono andati in pensione entro tale data , pur avendone la possibilità, decidendo di continuare a lavorare: queste persone potranno collocarsi a riposo in qualsiasi momento, fruendo dei parametri precedenti alla Riforma, senza dover sottostare, peraltro, agli incrementi legati alla speranza di vita.

Da tali premesse, discende automaticamente l’estensione della cristallizzazione anche per chi dovesse scegliere di avvalersi dell’Opzione Donna, dal 2016 in poi. L’unico aspetto essenziale resterà solo la maturazione dei requisiti, o entro il 31.12.2015, o alle date attualmente considerate valide dall’Inps, a seconda degli esiti dell’Interpello e della Class Action.


note

[1] D.L. 201/2011.

[2] L. 243/2004.

[3] Circolare Inps 35 e 37 /2012.

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

2 Commenti

  1. come viene effettuato il calcolo con l’opzione donna avendo iniziato a lavorare dal 1977 e sono nata il 10/05/1958 ho sempre lavorato.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube