Nuovo DDL Pensioni, salvezza per Quota 96 e Settima Salvaguardia per gli esodati

27 Aprile 2015 | Autore:
Nuovo DDL Pensioni, salvezza per Quota 96 e Settima Salvaguardia per gli esodati

Dopo una lunga attesa, è stato appena depositato un nuovo disegno di legge che mette al riparo gli esodati, gli appartenenti alla Quota 96 scuola ed al comparto ferroviario.

 

Finalmente è approdato alla Camera dei Deputati un nuovo disegno di legge [1] in materia previdenziale: il testo prevede numerosi provvedimenti, che risolvono questioni aperte da anni, come la Quota 96 del personale scolastico e l’abbassamento dei requisiti pensionistici dei ferrovieri. Inoltre, il provvedimento dà il via alla Settima Salvaguardia, che interessa ben 26.000 lavoratori.

In particolare, quest’ultima misura non riguarderà soltanto i soggetti esodati in senso proprio (ovvero i beneficiari di accordi aziendali di prepensionamento, cosiddetti “scivoli”, che, in seguito all’entrata in vigore del Decreto Salva Italia ed al conseguente inasprimento dei requisiti d’accesso alla pensione, si sono ritrovati, alla fine del periodo di prepensionamento, senza la possibilità di fruire del trattamento previdenziale), assieme ai licenziati, ai collocati in mobilità ed alle altre categorie già previste dalle precedenti salvaguardie: difatti, il DDL ricomprende, in aggiunta, 12.000 autorizzati al versamento di contributi volontari, nonché i lavoratori del comparto agricolo, categoria sempre esclusa dai vecchi decreti.

Oltre all’ampliamento della platea di beneficiari, il DDL ha persino esteso i termini di decorrenza per la fruizione delle prestazioni previdenziali, prorogandone la data ultima dal 6 gennaio 2016 al 6 gennaio 2017.

Passiamo, adesso, alla situazione dei cosiddetti “Quota 96” della scuola: per chi non conoscesse la categoria, si tratta di personale ATA (amministrativi, bidelli, dipendenti di Istituti Scolastici in genere, ecc.) ed insegnanti, che si sarebbero dovuti pensionare nell’agosto 2012, costretti, invece, alla permanenza in servizio, a causa della Riforma Previdenziale Monti Fornero. Il testo della Legge, infatti, non contemplando le particolarità del calendario scolastico, che termina il 31 agosto, e non il 31 dicembre, ha determinato l’impossibilità , per tutti i dipendenti del comparto che avevano raggiunto la Quota 96 (somma del requisito d’età e del parametro di contribuzione) nell’anno scolastico 2011/2012, di collocarsi a riposo.

All’interno del nuovo DDL, fortunatamente, un provvedimento prevede che tutti gli appartenenti alla Quota 96 non devono sottostare ai parametri della Riforma del 2011, permettendone dunque il pensionamento immediato, con i vecchi requisiti.

Il nuovo testo legislativo, poi, prende in considerazione anche la categoria dei ferrovieri, in specie i soggetti del comparto che svolgono le mansioni maggiormente usuranti, come addetti ai treni e simili: è previsto, infatti, un adeguamento dei requisiti per l’accesso alla pensione, che saranno più elastici rispetto a quelli previsti dall’Ago (Assicurazione Generale Obbligatoria).

Le misure elencate costituiranno, senza dubbio, un grandissimo passo avanti per risolvere il dramma sociale degli esodati, anche se non chiuderanno definitivamente la questione, nonché una notevole boccata d’ossigeno per le altre ipotesi contemplate.

Resterebbe da sciogliere il nodo dei fondi necessari per una manovra del genere, stimati in quasi un miliardo e mezzo di euro. Il presidente dell’Inps, Tito Boeri, auspica, quale compensazione, il taglio degli assegni pensionistici elevati, e non basati su contribuzione effettivamente versata: la tesi di Boeri è sostenuta anche a livello popolare, ma si teme, comunque, il grande ostacolo dell’intoccabilità dei diritti acquisiti.


note

[1] DDL 2958.


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3 Commenti

  1. Scusate, ma di fronte ad un emergenza sociale di questo tipo, perchè i diritti di quelli che hanno tanto, devono essere più forti di tutti coloro che dovrebbero sopravvivere, a noi ormai vecchi (IO HO 59 ANNI) o ci date un lavoro o la pensione c’è poco da decidere, se ne deve fare carico lo stato ci assuma tutti quanti.Dateci un sostentamento per vivere a noi occorre adesso NO A 67 ANNI.

  2. Fino a quando non approvano il DDL non crediamo ai Pinocchio.Troppe volte #Quota96scuola è stata presa in giro dai politici!!
    Maria Laura Celli

  3. Bene come sottolineato varie volte i lavori non sono uguali il comparto ferroviario addetto all’esercizio che lavora di notte al freddo e al gelo,per la sicurezza dellìutenza non puo’ svolgere il servizio oltre i 60 anni è imopensabile agganciare un locomotore nella neve e di notte oltre i 60 anni o guidare un treno a 300 all’ora fino a 67 anni,,,,,,

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