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Impignorabilità dei depositi bancari di rappresentanze diplomatiche e straniere

28 Aprile 2015 | Autore:
Impignorabilità dei depositi bancari di rappresentanze diplomatiche e straniere

Intoccabili le somme destinate esclusivamente all’espletamento delle funzioni diplomatiche.

Dott. Vincenzo Russo

Una legge dell’anno scorso [1] ha previsto l’impignorabilità dei depositi bancari o postali a disposizione delle rappresentanze diplomatiche o straniere [2], quando il capo della rappresentanza diplomatica, del posto consolare o il direttore, abbia comunicato con atto preventivamente al Ministero degli affari esteri che quelle depositate sono somme destinate esclusivamente all’espletamento delle funzioni diplomatiche.

Affinché le somme siano immuni all’espropriazione forzata, devono riguardare: somme a disposizione della missione diplomatica dello Stato; dei suoi posti consolari; delle sue missioni speciali; delle sue delegazioni negli organi delle organizzazioni internazionali. In tal caso il vertice della rappresentanza diplomatica in Italia deve comunicare che il conto corrente contiene somme destinate all’espletamento delle funzioni dei soggetti di cui al comma 1, art 19-bis, d.l. n.132/2014 in riferimento a: Ministero degli affari esteri; impresa autorizzata all’esercizio dell’attività bancaria. In questo caso le somme depositate su tali conti correnti non potranno essere utilizzate per eseguire pagamenti per titoli diversi da quelli per i quali le somme sono state vincolate.


note

[1] Art. 19-bis della l.162/2014 (Crediti delle rappresentanze diplomatiche e consolari straniere).

[2] Le autorità diplomatiche e consolari sono i “soggetti di cui all’articolo 21, comma 1, lettere a) della Convenzione delle Nazioni Unite sulle immunità giurisdizionali degli Stati e dei loro beni, fatta a New York il 2 dicembre 2004” ratificata con legge 5/2013

Autore immagine 123rf com


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